Omicidio volontario aggravato. Con questa pesante accusa è stato arrestato Muhammad Ilyas Tubassam, 34enne pakistano padre di Bisma, la bambina morta mercoledì scorso al Policlinico di Modena dopo 13 giorni di agonia. Per la morte della bambina è accusata anche la madre, 28 enne incinta. Stando a quanto raccontato da fonti investigative, il padre avrebbe fatto parziali ammissioni (Ha detto di avere dato uno schiaffo a Bisma, perché esasperato dal suo pianto, facendola cadere nella vasca da bagno) oggi davanti al sostituto procuratore di Modena Maria Angela Sighicelli. Inizialmente, per i gravissimi traumi subiti dalla piccola in casa a Concordia sulla Secchia, era stata indagata solo la madre Sobia Rubina. La donna, in una prima fase d'indagine, era infatti risultata l'unica persona in casa al momento dell'infortunio. Quando Bisma è deceduta, l'accusa nei suoi confronti si è aggravata diventando di omicidio volontario. L'inchiesta, nei giorni scorsi, aveva però coinvolto anche il marito, che aveva personalmente portato la figlia al Pronto Soccorso di Mirandola lo scorso 6 aprile dicendo di averla trovata in condizioni critiche in casa al ritorno dal lavoro nei campi. I due genitori avevano sempre sostenuto che la bimba fosse scivolata in bagno, ma i gravissimi traumi alla testa e agli organi interni, come emerso dall'indagine della squadra Mobile della polizia di Modena, non erano poi risultati compatibili con una caduta. Secondo la Procura, l'aggressione è avvenuta tra le 8 e le 9 del mattino, dopo che il padre di Bisma aveva terminato il turno di lavoro. Le profonde lesioni sarebbero compatibili con quelle provocate da calci.
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