Bufale su whatsapp, nessuna emergenza sangue al Policlinico

AVIS e Azienda Ospedaliero-Universitaria intervengono su false notizie che da qualche giorno vengono diffuse su whatsapp, circa una bambina sopravvissuta al terremoto. Esiste una procedura regionale in caso di carenza

In questi giorni sta girando su whatsapp un messaggio nel quale si chiede di donare sangue di gruppo A negativo per una bambina ricoverata nel reparto di pediatria del Policlinico, sopravvissuta al terremoto. L’AVIS e il Policlinico vogliono rassicurare chi dovesse ricevere il messaggio che si tratta di una notizia completamente falsa, una cosiddetta “bufala”.
 
Non c’è alcuna emergenza riguardo al gruppo citato nel messaggio e non sono in ogni caso queste i canali di comunicazione utilizzate da Avis. Si tratta, per altro, di bufale ormai ricorrenti, che da diversi anni viaggiano sui social network in quantità, senza un apparente scopo.
 
Da parte sua anche il Centro Trasfusionale del Policlinico, in caso di carenza di un determinato gruppo, segue un preciso protocollo stabilito dal centro regionale sangue, che certo non prevede il ricorso a chat o social network. “Spiace dover rimarcare ancora una volta episodi di questo genere – dichiara il presidente Avis provinciale Maurizio Pirazzoli - dei quali non si comprendono né l’origine né le finalità. I nostri donatori sanno fortunatamente distinguere fra una bufala di cattivo gusto e una reale emergenza, ma la diffusione virale di Whatsapp richiede comunque un chiarimento e una rassicurazione. Ci auguriamo sia l’ultima volta, perché vorremmo continuare a spendere il nostro tempo in modi ben più utili”.

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