In gabbia in un sotterraneo, torna a vedere la luce. La storia a lieto fine di Jessica

Si è conclusa con un salvataggio e una denuncia la storia di Jessica, una cucciola di pitbull salvata dai maltrattamenti di un 43enne mirandolese, che la teneva rinchiusa senza luce nè cibo in un casolare abbandonato

Guaiti strazianti eccheggiavano nel verde di Via Valli, nelle campagne di Mirandola, ogni giorno, ogni notte. Tristi e persistenti, tanto da allarmare chiunque saltuariamente passasse di lì: nel giro di poco tempo infatti, svariate sono state le segnalazioni giunte ai Carabinieri, che nella giornata di ieri sono entrati in azione trovandosi davanti ad uno scenario agghiacciante.

Non è stato facile capire da dove provenissero i lamenti, ma fortunatamente i latrati di Jessica -questo il nome del cane messo in salvo dalle forze dell'ordine- hanno condotto i militari sulla giusta strada. La cucciola, pitblull di 18 mesi, era rinchiusa in una gabbia buttata a marcire in un sotterraneo di un casolare abbandonato, da chissà quanto tempo, per chissà quale scopo.

Sporca e denutrita, spaventata e impaurita dal totale buio che la circondava, Jessica è stata salvata, rassicurata e rifocillata. Il proprietario (ora non più tale in seguito all'affidamento della cucciola al canile di Mirandola), 43enne mirandolese, dovrà ora rispondere del reato di maltrattamento di animali. 

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