San Cesario: ok a cave di ghiaia in pieno centro abitato

L'Amministrazione Comunale ha autorizzato la riapertura dell'Ambito Estrattivo Comunale Cava Ghiarella: l'attività ripartirà nei pressi di una zona residenziale, del centro sportivo e del polo scolastico

Cava di ghiaia

Le ruspe torneranno a scavare, i camion (almeno 40 al giorno) torneranno a circolare. Questa la decisione adottata da una delibera di Giunta dello scorso 19 aprile a San Cesario sul Panaro dove si prevede la riapertura dell'Ambito Estrattivo Comunale Cava Ghiarella. "Due righe in burocratese che annientano ogni speranza di ripensamento", ha commentato una delusa Sabina Piccinini, presidente del circolo di Legambiente San Cesario. L'attività, quindi, ripartirà in pieno centro abitato, nei pressi di una zona residenziale, nelle vicinanze del centro sportivo, il polo scolastico e la palestra.

STORIA -  La decisione, come ricorda Sabina Piccinini, risale al 1998, quando l’allora Sindaco, Vignali, definì la riapertura di Cava Ghiarella “una straordinaria opportunità” per "ottenere in cambio dai cavatori la realizzazione del primo tratto della circonvallazione est, da via per Spilamberto a via Boschetti". Successivamente però la circonvallazione divenne opera compensativa della quarta corsia e con gli accordi del 8 febbraio 2002 passò interamente a carico di Società Autostrade. "A questo punto, dov’è la straordinaria opportunità per i cittadini di San Cesario? - si chiede Sabina Piccinini - Lo sarà forse per i cavatori che potrebbero trovarsi ad utilizzare una circonvallazione senza dover neppure contribuire finanziariamente alla sua realizzazione".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

CRISI EDILIZIA - Di anno in anno, continua la presidente del circolo di Legambiente, "si evidenzia una diminuzione delle escavazioni rispetto agli anni precedenti, si estrae sempre meno ghiaia causa la crisi dell’edilizia: quale scelta assurda è dunque prevedere ulteriori escavazioni così impattanti, come quelle in Cava Ghiarella? Per ottenere cosa? Opere compensative? Nessuna opera potrà mai compensare il pesante impatto su di un’area che per tre anni verrebbe martoriata da traffico di camion, smog, polveri, rumore e comunque, non sarà più come prima". I cavatori, aggiunge l'esponente ambientalista, ne ricaveranno 215mila metri cubi di ghiaia: "Ma proprio lì, in centro abitato, in un contesto così fragile, devono venire a scavare? Chiediamo all’Amministrazione di non autorizzare l’apertura di Cava Ghiarella, se vorrà trovare altre soluzioni insieme ai cavatori avrà tutto il nostro sostegno. Anche perché, attenzione: non è affatto detto che i cittadini accetteranno di subire passivamente una decisione così assurda".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Produzione ferma per troppe malattie, l'azienda prepara la denuncia poi ritratta

  • Contagio. A Modena altri 14 decessi, calano gli interventi delle ambulanze

  • Centri commerciali e negozi, in Emilia-Romagna sabato e domenica confermate le chiusure

  • Test agli operatori sanitari, si parte la settimana prossima con i prelievi

  • Meteo | Impennata improvvisa delle polveri sottili, vediamo perché

  • Coronavirus. Modena rallenta, ma si aggiungono 10 decessi

Torna su
ModenaToday è in caricamento