Centro estetico "a luci rosse" smantellato dalla Guardia di Finanza

Denunciati una cinese e un italiano per sfruttamento della prostituzione ed evasione fiscale: il "massaggio romantico" consisteva nella consumazione di un vero e proprio rapporto sessuale mediante l’applicazione di un sovrapprezzo

Guardia di Finanza

Il "massaggio romantico" colpisce ancora. Dopo la chiusura di un centro estetico a Carpi per le attività "collaterali" condotte all'interno, stavolta tocca a Modena città essere interessata da un'intervento delle Forze dell'Ordine contro lo sfruttamento della prostituzione: la Guardia di Finanza ha infatti smantellato una casa d'appuntamenti con ragazze cinesi camuffata da centro estetico.

MASSAGGI - Avviate lo scorso ottobre, le indagini hanno consentito di accertare che all'interno di questa struttura i servizi offerti al cliente non si limitavano ad un normale massaggio al corpo effettuato da graziose ragazze cinesi, bensì andavano ben oltre il limite del lecito con prestazioni sessuali a pagamento per importi variabili dai 30 ai 60 euro. È stato appurato che i numerosi clienti, tutti uomini, dopo essere sottoposti a "specifici trattamenti corporali", venivano portati dalle massaggiatrici ad uno stato di eccitazione psicofisica a seguito del quale veniva loro offerto il cosiddetto “massaggio romantico”, in parole povere la consumazione di un vero e proprio rapporto sessuale mediante l’applicazione di un sovrapprezzo.

ACCERTAMENTI - Autorizzate dal Procuratore Aggiunto Lucia Musti, le perquisizioni eseguite dai militari della Sezione Pronto Impiego Baschi Verdi di Modena hanno consentito di sequestrare documentazione contabile ed extracontabile, attestazioni bancarie utili a delineare la sussistenza di notevoli flussi di denaro connessi all’attività illecita, nonché all’individuazione di alcune massaggiatrici impiegate nel centro completamente “in nero”. Guarda a caso, la stessa società  intestataria del centro è risultata essere un contribuente non particolarmente affidabile per l’Erario: visti il volume d'affari dettato dalla nutrita clientela e l'irrisorietà dei redditi dichiarati, la Guardia di Finanza svilupperà un’approfondita attività di accertamento finalizzata al recupero e alla tassazione delle imposte evase tuttora in via di quantificazione.

SOCI - Singolare anche l’assetto proprietario del centro estetico: di fatto gestito da un’abile imprenditrice cinese, in qualità socia accomandataria della società costituita, il cui socio accomandante è invece rappresentato da un cittadino italiano, unico titolare della licenza di massaggiatore ed estetista necessaria per l’esercizio dell’attività medesima, non nuovo ad iniziative di questo tipo, essendo risultato coinvolto in altre circostanze analoghe. I due soci del centro estetico sono stati denunciati a piede libero per sfruttamento della prostituzione e rischiano la condanna alla reclusione da due a sei anni e una multa da 260 a 10.400 euro, pena che potrebbe essere raddoppiata nel caso in cui dovessero essere riconosciute le aggravanti.

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