Condotta antisindacale, Cgil pronta alle vie legali contro Coop

Volantini e lettere ai dipendenti per dissuaderli dallo sciopero dello scorso dicembre: con queste accuse la Filcams/Cgil è pronta a trascinare Coop Estense davanti al giudice, mentre per la trattativa sul contratti il dialogo potrebbe riprendere

Non è solo un'ipotesi l'azione legale che la Filcams/Cgil di Modena vuole intraprendere contro Coop Estense per comportamento antisindacale. Secondo quanto riportato dai rappresentanti dei lavoratori all'agenzia Dire, la sigla sindacale starebbe raccogliendo tutte le 'prove' degli atti che il colosso avrebbe intrapreso per dissuadere i lavoratori dall'aderire alla lotta sindacale che si è riaccesa dopo mesi di stallo subito prima di Natale, in merito al rinnovo del contratto aziendale, per poi portarle davanti al giudice del lavoro. “L'azienda, da quando abbiamo indetto lo stato di agitazione e annunciato lo sciopero, ha attaccato in ogni luogo accessibile volantini e comunicati per invitare i lavoratori a non partecipare”, spiega Fernando Siena, segretario Filcams Modena.

“Si trattava di fogli attaccati ai marcatempo, alle pareti e in ogni punto visibile ai lavoratori con lo scopo evidente di dissuadere i dipendenti dall'intraprendere la protesta - continua Siena, che aggiunge  - Il presidente di Coop Estense ha inviato una lettera a tutti i dipendenti che non hanno scioperato entrando nel merito delle questioni sindacali e violando nuovamente la legge 300”, che delimita i confini dei rapporti sindacati-aziende, “e che vieta alle aziende di entrare nel merito con i lavoratori delle vertenze aperte con le sigle”.

Motivi sufficienti, secondo Siena, per parlare di condotta antisindacale”, e per portare il colosso della grande distribuzione davanti al giudice del lavoro, anche perchè “l'azienda non rispose nemmeno alla nostra sollecitazione fatta per iscritto nella quale chiedevamo di sospendere questo tipo di azioni, dalle assemblee ai comunicati”, riferisce sempre il sindacalista. 

Da risolvere resta in ogni caso il nodo dell'integrativo che il sindacato vuole comunque portare a casa entro il 2014: “Quello rimane il nostro obiettivo principale - conferma Siena, supportato anche dalla delegazione nazionale che parla di un prossimo incontro da fissare quanto prima. “Coop Estense ci ha inviato una lettera successivamente allo sciopero – conferma infatti Ivana Veronese della Uiltucs nazionale - chiedendo di fissare un incontro e noi siamo disponibili, perchè l'intenzione è quella di chiudere l'accordo nell'anno appena iniziato”.

Mentre sulla vertenza dell'integrativo sembra aprirsi qualche spiraglio, però, dal nuovo negozio Coop Estense di Carpi arrivano altri problemi. “Lì Coop ha cominciato anche a destrutturare anche il regolamento aziendale in essere - spiega ancora il segretario modenese Filcams - chiedendo ai dipendenti di cominciare il lavoro alle quattro del mattino, imponendo turni fino all'una di notte e ad una disponibilità da fornire all'azienda di 12 ore complessive per turni di 5 o 6 ore, contro le 11 previste dal regolamento”.

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