La chiesa di Bomporto riapre al culto dopo il sisma

Sono passati quattro anni dal sisma e due dall'alluvione. La cittadina di Bomporto è stata fortemente colpita da questi eventi, ma finalmente i lavori nella chiesa parrocchiale sono terminati e la chiesa è riaperta al culto

A quattro anni dal sisma e a due dall'alluvione, riapre al culto il prossimo 7 dicembre la chiesa parrocchiale di Bomporto: alle 20.30 in Piazza Roma,  il saluto delle autorità, e in seguito il vescovo  Erio Castellucci  guiderà la comunità nella chiesa finalmente restaurata e presiederà la celebrazione eucaristica. Gli altri appuntamenti organizzati in occasione della riapertura: giovedì 8 dicembre, alle ore 21, concerto per organo e voce: Raffaele Feo, tenore, e Stefano Pellini, all'organo, eseguiranno  musiche in onore della Vergine. Domenica 10 dicembre, alle 21 Hosanna: cori uniti in concerto.

"Non abbiamo completato tutti i lavori - ricorda il parroco  don Francesco Bruni -  ma abbiamo dato la precedenza a quelli per i quali era necessaria la chiusura totale della chiesa; le cappelle e le decorazioni saranno completate nel tempo. Anche per  la ricollocazione delle opere d'arte serve un po' di pazienza: la copia de La Notte di Correggio  tornerà da Nonantola per l'inaugurazione; altri due quadri attendono di essere restaurati e restano in custodia  a Sassuolo. La chiesa è  oggi  dotata  degli impianti d'allarme necessari ad accogliere i dipinti, ma per il ritorno dell'opera principale  della parrocchiale, il Crocifisso fra la Madonna e san Giovanni, di Antonio Begarelli, collocata in una nicchia dell'abside, si dovrà attendere ancora un po'; deve infatti essere progettato e realizzato un sistema di ancoraggio per le statue che le difenda in caso di  nuovi eventi  sismici".

"I danni principali  - dice l'architetto  Francesco Fantoni, che con i  colleghi Filippo Fantoni e Giuseppe Caruso ha seguito i lavori -  erano dovuti al terremoto, principalmente a livello dei volti in mattoni, che sono stati rinforzati all'estradosso, per la presenza delle decorazioni pittoriche, con l'uso di fibre in carbonio. Siamo intervenuti a livello della copertura lignea e del campanile, con consolidamento e cerchiatura. Durante l'intervento è sopravvenuta l'alluvione, che ha rallentato il cantiere e provocato altri danni che hanno comportato il rifacimento degli intonaci nella parte inferiore della muratura. Nell'occasione si è provveduto anche al rifacimento filologico di quelle parti dell'apparato decorativo che erano andate perdute nel corso delle precedenti alluvioni".

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