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Arte, bilancio non approvato per l'Accademia Nazionale: rischio chiusura?

Lo ha denunciato il Rettore dell'Unimore Aldo Tomasi in una lettera inviata alle istituzioni locali: "Accademia stretta tra incomprimibili costi di gestione e ridotte entrate"

Redazione21 gennaio 2012

L'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena versa in una situazione critica. Lo ha denunciato il Magnifico Rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Aldo Tomasi, in una lettera inviata alle istituzioni locali e alle categorie economiche. Tomasi ha preso spunto da un primo appello alle istituzioni del presidente dell'Accademia, Ferdinando Taddei, che faceva presente come l'assemblea dei soci non abbia approvato il bilancio del 2012, circostanze che, secondo Taddei, porterebbe solo a "stabilire la data di cessazione dell'attività e di chiusura dell'Accademia", vista l'impossibilità di coprire "le spese fissate dai contratti nazionali per il personale e i fornitori di servizi, pari all'80% di quelle totali".

SOPRAVVIVENZA - Tomasi parla quindi di "paralisi gestionale che ne minaccia la sopravvivenza. Stretta tra incomprimibili costi di gestione e ridotte entrate, ormai limitate all'unico impegno certo sostenuto dall'Università di Modena e Reggio Emilia questa istituzione, fondata nel 1683, si vede negata la prospettiva di un futuro che ne garantisca la continuità e la prosecuzione dell'attività. Per la città, per gli ambienti culturali, ma più in generale per l'intera collettività - continua il rettore - la sua chiusura rappresenterebbe una pesante sconfitta morale, prima ancora che scientifica. Presso l'Accademia, infatti, si conservano importanti manoscritti ed una preziosissima biblioteca, che offrono uno spaccato del fervore che ha animato la vita ed il dibattito culturale ed accademico della città negli ultimi tre secoli".

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CHIUSURA - "Come Università di Modena e Reggio Emilia - prosegue Tomasi - da anni ci siamo assunti l'onere, nonostante le ristrettezze e le economie imposte al nostro bilancio dai tagli governativi, di intervenire in favore dell'Accademia con la definizione di un impegno di spesa che garantisca annualmente per la medesima una entrata sicura. Ma il nostro sforzo purtroppo non ha sortito gli effetti sperati di agire da stimolo nei confronti di altri soggetti pubblici e privati. Oggi la situazione, senza il concorso corale delle espressioni più significative della città, rischia di precipitare, costringendo gli organi dell'Accademia a rassegnarsi alla inevitabile chiusura e a certificarne la scomparsa. Sono certo che nessuno vorrà restare indifferente rispetto a questa prospettiva". Il rettore ha promosso un incontro con i rappresentanti delle istituzioni e dell'economia nella sala del consiglio di amministrazione del palazzo del Rettorato in via Università venerdì 3 febbraio alle 16.

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