Truffa sui rimborsi chilometrici, condannato l'ex consigliere Sighinolfi

Il giudice del Tribunale di Modena ha inflitto a Mauro Sighinolfi una condanna a 1 anno e 4 mesi. L'ex politico di An e PdL aveva dichiarato una residenza fittizia per gonfiare i rimborsi di viaggio. Pronto il ricorso in appello

Si è chiuso il primo atto del processo che vedeva alla sbarra l'ex consigliere comunale e provinciale, nonchè ex vicepresidente della Provincia, Mauro Sighinolfi. Il politico di centrodestra, con alle spalle una lunga militanza in Alleanaza Nazionale poi nel Popolo della Libertà è stato condannato dal Tribunale di Modena per il reato di peculato, pena di 1 anno e 4 mesi poi sospesa.

Il giudice ha riconosciuto le accuse formulate dalla Procura, contestando all'ex consigliere di aver dichiarato una residenza fittizia per gonfiare i rimborsi chilometrici delle trasferte. In buona sostanza, Sighinolfi risultava formalmente residente nel cremonese, a Torre de' Picenardi, ma in realtà viveva a Modena e compiva solo un piccolo spostamento per raggiungere la sede della Provincia in viale Martiri per partecipare alle sedute.

Nel periodo 2009-2013, tuttavia, la falsa dichiarazione ha permesso al politico di intascare indebitamente migliaia di euro, corrispondenti a quei 100 chilometri di spostamento che in realtà non compiva mai. Dopo al sentenza di oggi, la difesa di Sighinolfi ha già annunciato un ricorso alla Corte d'Appello.

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