Effetto Cocoricò, discoteche e locali modenesi passati al setaccio

Anche a Modena parte l'operazione contro lo sballo. Polizia e Municipale controlleranno a tappeto i locali alla ricerca di irregolarità, sia sotto il profilo amministrativo che per il contrasto allo spaccio di droga e agli eccessi alcolici

Anche la provincia di Modena si prepara a dare seguito alla direttiva diramata dal Ministro dell’Interno dopo i fatti del Cocoricò di Riccione, dove un 16enne ha perso la vita per l'uso di droghe sintetiche. Un episodio che ha avuto forte impatto nell'opinione pubblica e nei palazzi della politica romana, che ha deciso un giro di vite sul ballo e sullo sballo. Per questo anche la Prefettura di Modena ha raccolto l'impegno a monitorare in maniera capillare le discoteche e più in generale i locali di pubblico intrattenimento.

Il piano degli interventi è stato predisposto durante una apposita Riunione Tecnica di Coordinamento dei Vertici delle Forze di polizia, da cui è scaturita una  specifica sollecitazione affinché vengano sottoposte a scrupolosi e ripetuti accertamenti le singole strutture, per garantire il rispetto delle modalità di conduzione da parte dei gestori. Saranno dunque seguite due direttrici: da un lato le verifiche amministrative e dall'altro il contrasto a fenomeni di rilevanza penale.

Sul primo fronte sarà decisivo il ruolo delle Polizie Municipali, sia per gli aspetti inerenti la disciplina del commercio e dei pubblici esercizi (come la capienza massima consentita e gli orari di attività), sia con riferimento all’osservanza delle norme del Codice della Strada ed alla repressione di comportamenti a rischio, come, in particolare, la guida sotto effetto di alcol o di sostanze stupefacenti.

Il secondo aspetto riguarderà invece l'intervento di Carabinieri e Polizia di Stato, che avranno il compito di concentrare le attenzioni sull'eventuale spaccio di droga, verificando anche la presenza di spacciatori o soggetti noti per precedenti criminali all'interno o nei pressi dei locali.

Inoltre è stata programmata una capillare azione della Commissione provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, perché vengano effettuati specifici sopralluoghi orientati ad accertare le “condizioni strutturali e di agibilità dei singoli locali e la pedissequa sussistenza dei requisiti di natura tecnica previsti”.

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