Chiesto il carcere per l'uomo che ha tentato di uccidere la sorella a coltellate: "Era capace di intendere e di volere"

Richiesta al GIP la convalida del fermo e della misura di custodia cautelare in carcere per Cosimo Damiano Rizzello, l'uomo che ieri mattina ha tentato di uccidere la sorella 36enne davanti agli occhi della madre

Proseguono le indagini nei confronti di Cosimo Damiano Rizzello, l’uomo che nella mattinata di ieri ha aggredito con un coltello da cucina la sorella Francesca, 36 anni, con l’intento di procurarne la morte, per poi consegnarsi ai Carabinieri. Il fatto, come altri drammatici eventi che hanno scosso Modena e provincia in questi ultimi mesi, è da collocarsi in uno scenario di assoluto disagio familiare. Gli inquirenti sono infatti riusciti a tracciare, grazie a racconti di un vicino di casa e di un’altra sorella, un quadro dettagliato della personalità dell’indagato. 40enne pluripregiudicato per reati minori e reati gravi come furto, rapina ed estorsione, aveva avuto problemi di tossicodipendenza e alcolismo, per i quali era stato sottoposto a diversi periodi di cura.

A questi problemi si aggiungono –come spiega il Procuratore Lucia Musti - due fatti dello scorso anno: la morte del fratello, avvenuta davanti ai suoi occhi, e l’abbandono della compagna. Ed è proprio a quest’ultimo evento che sembra ricollegarsi la violentissima, apparentemente inspiegabile, aggressione nei confronti della sorella. Un anno fa l'ex compagna dell’indagato si trasferisce in Puglia con la loro figlia, a seguito della fine della loro relazione. Qui la donna avrebbe intrapreso una convivenza con un uomo, che precedentemente era stato legato sentimentalmente proprio alla sorella dell'indagato. Sembrerebbe questa intricata connessione sentimentale la causa scatenante della violenza, che ha portato la vittima a combattere tra la vita e la morte in un letto dell’Ospedale Sant’Agostino di Baggiovara.

Ieri mattina inotorno alle 9.30 è stato lo stesso Rizzello a presentarsi alla porta della caserma dei Carabinieri, spiegando di "aver ucciso la sorella" e costituendosi ai militari. Seppure il problematico trascorso dell’indagato sia rilevante elemento di criticità, la Procura indaga ora con l'ipotesi della sua piena capacità di intendere e di volere. Per questo motivo, vista la gravità degli atti, oltre al decreto di fermo è stata richiesta dal PM della Procura della Repubblica di Modena Monica Bombana la misura della custodia cautelare in carcere a seguito dell’interrogatorio, avvenuto nel pomeriggio scorso, durante il quale l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Intanto restano gravissime le condizioni della 36enne, attualmente ricoverata in prognosi riservata presso la Terapia Intensiva dell'Ospedale di Baggiovara, dopo essere stata sottoposta ad una lunga operazione chirurgica. La donna, raggiunta da coltellate alla nuca, al collo e al torace, ha purtroppo perso molto sangue prima di essere soccorsa, motivo per cui i medici sono ancora incerti sulla sua eventuale ripresa.

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