Centro storico: flop del corteo studentesco e lancio di uova

Complice il maltempo, solo in 300 stamattina alla manifestazione organizzata dagli studenti medi e universitari: il Collettivo Autonomo Studentesco ha lanciato una decina di uova contro la Prefettura e la filiale Unicredit di via Farini

La vetrina sporca di uova dell'Unicredit

Male il corteo studentesco nelle vie del centro storico, malissimo il lancio di uova dei centri sociali contro la filiale Unicredit Banca all'angolo di via Farini e via Emilia centro. Con queste due fotografie si può riassumere la mattinata odierna di proteste antigovernative che hanno caratterizzato la città di Modena: all'appello lanciato per le ore 9 in piazza Sant'Agostino hanno risposto solamente in 300, complice anche il meteo non proprio amichevole. I manifestanti, formati per lo più da studenti delle superiori ed esponenti del Collettivo Autonomo Studentesco, realtà vicina al Guernica. Tanti gli slogan: "Se ci toccano il futuro noi blocchiamo la città, con il casco e il manganello sembri proprio un playmobil" e molto altro ancora. Poca organizzazione e molta disinformazione, luoghi comuni e disaccordo tra i partecipanti hanno confezionato una manifestazione non certo interessantissima.

UOVA - Intorno alle ore 9,30, dal corteo principale si staccano alcuni giovani riconducibili al Collettivo Autonomo Studentesco per cimentarsi nel lancio di uova contro la filiale Unicredit di via Emilia Centro e proferire insulti all'indirizzo dell'istituto di credito e il personale all'interno. Lancio che si è ripetuto nuovamente davanti alla Prefettura di viale Martiri e che ha mandato su tutte le furie la Rete degli Studenti Medi: la spaccatura si è concretizzata all'arrivo in piazza Grande dove le due anime della manifestazione si sono separate per terminare autonomamente la manifestazione.

ANEDDOTI - Il corteo, che nell'arco della mattinata ha contestato un po' qualsiasi cosa passasse per la mente dei ragazzi senza continuità logica, ha poi sostato davanti al tribunale dove molti hanno ritenuto opportuno fare il gesto delle manette e incitare anche verbalmente le forze dell'ordine all'arresto; inutile dire che ciò non ha suscitato altro che qualche sorriso. Insomma pochi e confusi, per due ore gli studenti hanno sfilato per le vie di Modena guidati dai più grandi che davanti a tutti impartivano ordini su come tenere gli striscioni, lanciavano cori e si davano un gran da fare, seguiti però solo dalle prime file; girando tra le retrovie del gruppetto si aveva più l'impressione di assistere a una tipica 'vasca' del sabato pomeriggio. Tutti si preoccupano molto del futuro di questi giovani, ma sarebbe forse il caso che qualcuno spiegasse loro un paio di concetti base prima di 'lanciarli' in strada a cantare "Noi la crisi non la vogliamo" e facendo anche credere loro che tutto ciò sia convincente.

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