Curiosità Modenesi | Quando in piazza Roma c'erano i canali, il Palazzo Ducale tra ieri ed oggi

La storia dei canali e di piazza Roma, attraverso un viaggio tra il palazzo ducale di ieri e l'accademia di oggi. Com'era piazza Roma al tempo degli Estensi?

(foto presa dal video "Piazza Roma - uno spazio pubblico restituito alla città e alla storia" di Città di Modena)

I lavori in Piazza Roma sono terminati e la piazza è stata restituita alla città in una forma e architettura molto differenti dal precedente occupazione del parcheggio. Come in ogni articolo della rubrica #curiositamodenesi non entriamo in questioni di politica, ma vogliamo invece raccontarvi le differenze e le similitudini storiche tra la piazza Roma al tempo degli Estensi e quella che ognuno di noi da oggi potrà vedere recandosi in centro. 

Il palazzo ducale di Modena è considerato da esperti di arte e architettura uno dei più bei palazzi principeschi del Seicento di tutta Europa. I suoi marmi bianchi fanno risplendere una struttura che si impone su chi la vede senza però incutere timore, ma lasciando a bocca aperta i visitatori che la osservano per la prima volta. Questo era l'obiettivo del Palazzo nella mente degli Estensi che dal 1634 si preoccuparono di edificare sopra la vecchio castello modenese un palazzo che ricordasse i più famosi dellla Loira o persino Versailles. 

Basti pensare che all'interno del palazzo risiede uno degli uffici principeschi più decorati e ricchi d'Europa. Fu Francesco III che rinominò il suo gabinetto di lavoro con l'appellativo di Salotto d'oro. Infatti nel 1756 lo fece rivestire e decorare con pannelli rivestiti di oro zecchino. Francesco III non era però solo un viveur della sua epoca, ma anche un pragmatico, infatti fece realizzare i pannelli dorati in maniera che fossero smontabili e così durante le varie, e purtroppo non rare occupazioni e saccheggi, questi venivano smontati e nascosti nei sotterranei. 

I palazzi che vediamo oggi attorno a piazza Roma erano un tempo molto diversi, ma la loro funzione è la medesima di oggi, cioè rendere ammirabile il palazzo ducale per chi lo guarda dalle sue finestre e terrazzini. Infatti all'epoca erano luogo di residenza delle famiglie nobili e in generale le più ricche della città. Gli Estensi si erano creati una vera e propria Versailles in miniatura, con il palazzo ducale e  le residenze dei ricchi in un'area circoscritta, così che Francesco III potesse osservare i suoi sudditi più prestigiosi da distanze percorribili da occhio nudo.

E la piazza? Come viene spiegato nel video, piazza Roma era un groviglio di canali, che all'epoca percorrevano tutta la città di Modena facendola sembrare non tanto differente da Venezia. Il palazzo era collegato con il Naviglio, un grande canale che permetteva il collegamento diretto con il fiume Po e che per secoli rappresentò la via di comunicazione commerciale preferibile per i prodotti provenienti da Venezia, e in tempi di guerra il miglior modo per trasportare utensili da guerra contro Venezia Stessa.

Il punto in cui il Naviglio toccava il Palazzo Ducale è ancora oggi visibile presso la vicina "Casa delle acque", infatti il canale faceva capolino sul palazzo attraverso l'attuale Corso Vittorio Emanuele II, la via sotto la quale ancora oggi scorre l'acqua.  Il prestigio e la bellezza della piazza consentirono nel 1859 di rinominare la piazza con  l'appellativo di Reale. 

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