Bivacco permanente nell'edificio abbandonato, "siamo accerchiati"

I residenti denunciano ancora una volta la situazione dell'edificio di via Munari, diventato rifugio per spacciatori, tossicodipendenti, prostitute e senzatetto. Nonostante un parziale risanamento i problemi rimangono

Abbandonato da tempo, prima che i lavori di ristrutturazione fossero terminati, l'edificio che si trova tra via Munari e via de' Bonomini – proprio sotto il ristorante 87 Ocean Drive e il suo apprezzatissimo murales dedicato a Pavarotti – è da anni al centro delle cronache cittadine. Fino allo scorso anno i garage sotterranei erano completamente allagati, creando una situazione di profondo disagio, cui si aggiungevano le "cattive frequentazioni".

Dopo un intervento di risanamento ola la situazione è migliorata sotto il profilo ambientale, ma non sotto quello dell'occupazione abusiva dello stabile. A poco sono serviti i catenacci e i pannelli messi a sigillo degli ingressi: le finestre sono state forzate e hanno così riaperto le varie stanze a sbandati di ogni genere. All'interno si trovano giacigli, bivacchi e rifiuti, oltre ai segni evidenti del consumo di droghe, ben visibili anche all'esterno e lungo la rampa che conduce ai sotterranei.

I residenti fanno i conti con questa situazione di profondo degrado, che nelle ore notturne vive i suoi momenti peggiori. Un residente della zona ha scritto al Sindaco ben fotografando la situazione: "Siamo letteralmente accerchiati e spaventati da decine di persone extracomunitarie che "vivono" letteralmente in questo fabbricato, dopo aver rotto i sigilli e le protezioni alle finestre e porte. E' diventato un porto di mare, spaccio, prostituzione e anche purtroppo minacce". 

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Da qui l'appello a Muzzarelli e alla sua Amministrazione: "Per favore faccia qualcosa, ma qualcosa di definitivo. Non siamo più in grado di tollerare l'inadeguatezza di un servizio di tutela dell'ordine pubblico che ahimè ora è messo a dura prova qua, a Modena, in centro a due passi dal Museo Ferrari...".

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