Madonna del Murazzo, la Curia: "Profughi ammassati in condizioni non dignitose"

La Diocesi di Modena e Nonantola condanna la gestione dei migranti da parte della Comunità L'Angolo nello stabile della Madonna del Murazzo, dove sono stati sistemati più persone del dovuto in condizioni non dignitose

Condizioni non dignitose. Questo il verdetto emesso da don Giuliano Gazzetti, vicario generale dell'Arcidiocesi Modena-Nonantola, e dal dott. Federico Valenzano, vice-direttore Caritas diocesana, a seguito del loro ultimo sopraluogo presso la Madonna del Murazzo. Lo stabile della Diocesi, accanto al cimitero di San Cataldo, è stato adibito a centro di accoglienza ed educazione per migranti, ed è gestito dalla Cooperativa Sociale L'Angolo.

La polemica nata nei giorni scorsi a seguito di un servizio apparso sul Resto del Carlino, che denunciava l'invivibilità del centro di accoglienza. Se da un punto di vista strettamente sanitario l'Azienda Usl non aveva sollevato alcuna obiezione e la Prefettura aveva confermato la bontà dei controlli, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli si era spinto fino a San Cataldo per un sopralluogo di persona. "La realtà è diversa da come è stata raccontata - aveva spiegato il primo cittadino - Ovviamente i problemi di accoglienza sono tanti, e continueremo a vigilare, ma sarebbe bene che si eviti di dipingere una situazione diversa da quella reale: non è un albergo ma una struttura dignitosa, non di meno e non di più, a servizio delle emergenze".

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La chiesa modenese, proprietaria dell'immobile, ha però confermato il profondo degrado della struttura. Basti pensare che lo stabile poteva contenere in soluzione temporanea massimo 29 persone, mentre attualmente sono 53 i migranti all'interno. Non solo, Valenzano ha spiegato che durante la sua visita al centro ha scoperto che 48 persone erano ammassati nella stessa stanza. Tutte le finestre erano chiuse perché all'interno c'è freddo, dal momento che il riscaldamento elettrico è insufficiente. A ciò seguono infiltrazioni d'acqua dal soffitto, muffa alle pareti, servizi igenici in uno stato indecoroso e carenze anche dal punto di vista progettuale, visto che delle 10 ore di indegnamento d'italiano alla settimana se ne fanno solo due.

Alla luce di questo la Curia ha richiamato la cooperativa L'Angolo al rispetto degli accordi. "Chiediamo - ha concluso  Gazzetti - il rispetto delle regole; questo non significa non essere accoglienti, ma  impegnarsi per il rispetto della dignità delle persone".

Esiste per altro un progetto per quello stabile, che prevede l'accoglienza di 25 donne con bambini in situazione di grave disagio: questo fa presumere che i profughi ospitati alla Madonna del Murazzo dovranno presto trovare una nuova collocazione. E questo sappiamo essere un problema molto serio per il nostro territorio, ormai saturo.

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