Nave in ristrutturazione durante la crociera, vacanza da incubo per una famiglia modenese

I vacanzieri hanno presentato domanda di rimborso, ma Costa Crociere ha repinto la richiesta spiegando che si trattava di interventi ordinari. Azione legale dello sportello Sos Turista

Lo scorso mese una famiglia modenese ha intrapreso un viaggio in crociera, forte di una passata esperienza molto positiva. I vacanzieri sono salpati a bordo della Costa Luminosa in direzione del Mar Egeo, raggiungendo così le isole greche: un viaggio pagato 3.000 euro che in breve tempo si è messo al peggio. La famiglia ha infatti dovuto fare i conti con lavori di ristrutturazione della lussuosa nave di Costa Crociere proprio durante il viaggio: una serie di interventi che hanno reso a dir poco complessa la vacanza e che una volta rientrati hanno convinto la famiglia a chiedere un risarcimento e a rivolgersi allo portello nazionale SOS Turista di Federconsumatori.

Questo il racconto che i diretti interessati hanno fatto della loro vacanza "da incubo":

"Il primo segnale di una crociera da incubo era apparsa già all'arrivo, nel corridoio dove era situata la cabina. Un forte puzzo di collante e vernice, resti di moquette ovunque, dribbling tra gli operai. Tutta la settimana sarebbe trascorsa in un vero e proprio cantiere, con la sostituzione della moquette dei corridoi effettuata letteralmente tra le gambe dei crocieristi. Sostituire migliaia di mq di moquette, mentre la nave è affollata da migliaia di persone, è certamente una pessima idea. Al di là dei problemi di sicurezza, strappare una vecchia moquette senza particolari attenzioni mette in circolazione quelle bestioline che si annidano tra le fibre. Così difatti è accaduto, e tutta la famiglia ha fatto conoscenza con le sgradevoli punture degli acari.

Ma quando prenoti una cabina con balcone hai l'occasione di rifarti con le brezze marine ed il profumo del Mediterraneo. Difficile però farlo quando piove vernice, perché la sostituzione della moquette era solo un aspetto della ristrutturazione in corso. E' possibile verniciare lo scafo della nave mentre si è in navigazione? Per Costa Crociere sì, e poco importa se il colore piove sugli incauti acquirenti di una cabina con balcone, e ancora meno importa se il puzzo della vernice dilaga ovunque nella nave, coperto soltanto da quello delle colle utilizzate per posare il parquet.

A questo punto l'unica speranza di raddrizzare la vacanza era quello di godersi la grande piscina della nave, lontano da acari, vernici e colle, lontani dal cantiere che riguardava gran parte della nave. Purtroppo niente da fare; dalla piscina uscivano le scintille prodotte da una fresa e spuntavano le teste degli operai addetti alla manutenzione. Perché anche la piscina era oggetto della ristrutturazione, anche se il giornale distribuito a bordo, per ognuno dei sette giorni della crociera, ne assicurava falsamente la riapertura per il giorno successivo. E quindi attrezzature e fili ovunque, rumori e rischi per i crocieristi. Era però possibile utilizzare la seconda piscina; peccato che i circa 40 mq erano davvero pochini per i 2800 ospiti. Un effetto tinozza quindi, con l'acqua che già nella tarda mattinata assumeva un colore verdastro e poco invitante".  

Da qui la richiesta di risarcimento, che la compagnia ha però respinto, spiegando in sintesi che gli interventi effettuati erano "ordinari e non straordinari", e quindi compatibili con la presenza dei crocieristi. Federcosumatori commenta: "Costa Crociere è un soggetto assai difficile per i consumatori, come dimostra anche la recente sanzione di 2 milioni di euro comminata dall'Antitrust, per pratiche commerciali scorrette. Nei fatti Costa aveva omesso di informare delle problematiche sanitarie, note da tempo, in alcuni paesi Caraibici, e della conseguente necessità di modificare l'itinerario. Nel caso capitato ai quattro modenesi Costa Crociere avrebbe dovuto programmare questi lavori a nave ferma; oppure doveva informare il consumatore di una ristrutturazione, certamente programmata da tempo, che ha modificato in modo decisivamente negativo la qualità della vacanza e l'opinione di molti clienti sui comportamenti dell'azienda". Ora parte l'azione di SOS Turista - Federconsumatori a tutela della famiglia: "Vedremo se Costa Crociere riconoscerà le proprie responsabilità, o se ancora una volta si dovrà ricorrere all'Antitrust".

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