Terremoto in Emilia, celebrate le esequie di Don Ivan Martini

Il Vescovo di Carpi ha celebrato i funerali del sacerdote ucciso dal crollo della sua chiesa di Rovereto di Novi in seguito al sisma del 29 maggio scorso. Corone di fiori da parte delle alte cariche dello stato

Don Ivan Martini

Sono state celebrate stamattina a Quartirolo di Carpi le esequie di Don Ivan Martini, il sacerdote 65 enne rimasto ucciso dal crollo della sua chiesa di Rovereto di Novi in seguito al sisma del 29 maggio scorso. A tenere la celebrazione il vescovo di Carpi Mons. Francesco Cavina: "Di fronte alla morte di don Ivan che era ancora in forza e capace di operare, ci sentiamo smarriti e soprattutto ripensando alla fatalità impietosa della sua morte, non possiamo che chiederci: perché? Perché? - ha proseguito il vescovo - visto che era entrato in chiesa per salvare il quadro della Madonna, tanto caro ai suoi fedeli. È una domanda spontanea, che non trova risposta, perché la morte è un mistero, così come lo è la vita". Cordoglio anche dalle alte cariche dello stato: due corone di fiori sono state inviate, infatti, dalla presidenza della Repubblica e dal Governo. Le corone sono state portate da due Carabinieri ed erano gli unici fiori presenti alla celebrazione, per volontà dello stesso don Ivan, che nel suo testamento aveva chiesto per il suo funerale, offerte al centro missionario invece che fiori. "La morte di don Ivan ha lasciato un vuoto incolmabile - ha detto Cavina al termine della celebrazione - e non sono soddistatto di questo vuoto, non posso esserlo per un nostro prete che ci muore. Ora quello che io chiedo a tutti voi è: chi è disposto a prendere il posto di don Ivan? Chi vuole farsi avanti? Perchè queste sono le cose concrete che don Ivan si aspetta, altrimenti si tratta solo di belle parole e basta ed è per questo che è necessario che qualcuno prenda le redini della sua parrocchia".

Oltre a quelli di don Ivan Martini, oggi sono stati celebrati i funerali di altre due vittime del sisma del 29 maggio. A Cavezzo si sono tenute le esequie di Enzo Borghi, 72 anni, che era deceduto nella propria abitazione. La cerimonia è stata officiata a Villa Rosati, poi il sindaco di Cavezzo Stefano Draghetti ha ricordato la vittima davanti al cimitero del paese che, da oggi, è chiuso per precauzione. Un rito sobrio e composto, anche qui con due corone di fiori delle alte cariche dello stato(una del presidente della Repubblica e uno del presidente del Consiglio) ad accompagnare il feretro insieme a quella, con fiori bianchi e gialli, del Comune. Presenti anche i vertici dei carabinieri di Modena e il vice prefetto Mario Ventura. A Modena invece è stato celebrato il funerale di Mauro Mantovani, l'imprenditore di 64 anni morto per il crollo del capannone della sua azienda biomedicale 'Aries' a Mirandola. Gremita per il rito funebre la chiesa di Gesù Redentore, e tanta la commozione tra i dipendenti dell'azienda per l'addio al titolare. Presente anche il sindaco di Mirandola, Maino Benatti. La famiglia della vittima, per voce del celebrante, ha ringraziato i presenti e "specialmente i giovani. Sono loro - hanno voluto sottolineare la vedova e il figlio di Mantovani - che più degli altri potranno contribuire con la propria opera e il proprio aiuto alla rinascita di una comunità in questo momento di grande difficoltà".

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