Emiliana Rottami, i cumuli di vetro? Un monumento al degrado

Piccinini (lista Civica Nuovo San Cesario): "Ormai fanno parte del panorama quei cumuli di vetro, come il monumento alla Ferrari o i ponti strallati di Calatrava a Reggio Emilia"

Dopo 35 anni di solleciti, provvedimenti, richieste, allarmi per la salute pubblica, il cumulo di vetri di Emiliana Rottami è ancora lì e cresce. Sabina Piccinini, Capogruppo della lista Civica Nuovo San Cesario ha riaperto l’argomento al Sindaco chiedendo ancora una volta concreti sistemi e provvedimenti a tutela della salute pubblica ed a garanzia del rispetto delle regole da parte della ditta. Ormai fanno parte del panorama, ironizza a muso storto la Piccinini, quei cumuli di vetro, “come il monumento alla Ferrari o i ponti strallati di Calatrava a Reggio Emilia, in barba alle dichiarazioni di intenti, buoni propositi, documenti, diffide, di tanti Amministratori via via succedutisi al governo del nostro territorio”.

Anche le ultime parole preoccupate dell’Assessore Vaccari di quest’estate sono andate nel dimenticatoio. Per un breve storico Vaccari si definiva “preoccupato per gli esiti delle campagne di monitoraggio dell’aria effettuate da Arpa nell’area attorno agli stabilimenti,  perché si rileva la presenza di particelle di vetro nell’aria (…) stiamo valutando insieme al Comune di San Cesario eventuali provvedimenti a tutela della salute pubblica e intanto attendiamo il parere dell’Azienda Usl sugli aspetti sanitari legati alla presenza di particelle di vetro nell’ambiente (…) In caso di mancato rispetto delle prescrizioni, Provincia e Comune potranno decidere di avviare il percorso di sospensione dell’attività”.

E la Piccinini non le manda certo a dire: “Mentre l’Assessore Vaccari probabilmente si dedica ad altro senza aver risolto granché, il Sindaco di San Cesario spende circa 19 mila euro in consulenze legali, buona parte per risolver problemi legati all’Emiliana Rottami. Non sembrano proprio in grado di saltarci fuori i nostri Amministratori; ai cittadini, che continuano a respirare polvere di vetro nociva e abrasiva, non rimane che aggrapparsi all’esito del procedimento penale da loro avviato presso il Tribunale di Modena ed alle indagini della Commissione Europea che ha riaperto le indagini. Partirà una procedura d’infrazione? A Bruxells si fideranno dei nostri Amministratori? Mah! Basti pensare che con lettera datata 17 febbraio 2009, la Provincia rassicurava il Coordinatore della Struttura di missione per le Procedure d’infrazione, Prof. Roberto Adam, sul “completo riciclo dei cumuli di via Verdi e via Bonvino” e sulla“chiusura in tempi medio brevi del sito di via Verdi”. C’è da fidarsi?

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