Inchiesta CPL, l'associazione Libera: “In passato connivenze, PM procedano”

Enza Rando, legale dell'associazione di don Ciotti, interviene sulla situazione di CPL Concordia: “Non solo superficialità, ma errori di connivenza al sud”. Poi si unisce al coro a tutela dei dipendenti a rischio occupazione

Cpl Concordia? Bene il 'nuovo corso', ma nessuno sconto sui gravi errori del passato. Libera, per bocca della sua rappresentante legale Enza Rando, commenta la crisi della coop modenese sotto inchiesta per tangenti e appalti truccati a Ischia. Nel giorno dell'incontro a Roma tra il presidente Anac e il prefetto Michele Di Bari sulla gestione straordinaria dei contratti Cpl, e in vista lunedi' del summit in Regione con sindaci e sindacati, Rando ne parla a margine della presentazione in Comune di un nuovo ciclo di incontri antimafia in citta', in collaborazione con la presidente del Consiglio comunale Francesca Maletti. 

"Non credo- osserva la legale di Libera interpellata sul tema- che tutti i 1.800 lavoratori della Cpl siano dei collusi... Ma ora bisogna ripristinare in fretta la legalita', e in questo senso il fattore tempo e' decisivo per tutelare il lavoro. La magistratura vada fino in fondo in questi casi, anche e soprattutto dove la cooperazione ha ancora un ruolo e aveva scommesso di investire al sud".

Pesano in particolare le attivita' contestate a Roberto Casari, presidente Cpl per 39 anni di fila fino all'arresto recente, indagato anche per presunti rapporti coi casalesi (smentiti pero' dal diretto interessato). "Non ho letto l'ordinanza del gip - osserva ancora Rando - ma e' emerso come in passato ci siano stati errori di connivenza, non solo di superficialita'. E se ci sono state connivenze, come ci sono state, non bisogna fare sconti a nessuno. Se i nuovi dirigenti se ne sono accorti bisogna dar loro fiducia. Cpl ha cambiato tutti i suoi organi di vertice, organismo di vigilanza interno incluso? Bene, ora bisogna fare in fretta nel cercare di perseguire il vero obiettivo, appunto- ribadisce l'avvocato di Libera- quello della tutela dei lavoratori".

Intanto, proprio questa mattina Rando ha partecipato ad un evento in citta' in compagnia di Vito Zincani, procuratore capo di Modena fino a qualche mese fa e ora in pensione, che ha assunto proprio la guida della vigilanza interna a Cpl. Nell'aula magna del Policlinico "gremita" di giovani studenti, Rando e Zincani tra l'altro hanno assistito alla proiezione del film di Pif "La mafia uccide solo d'estate" e risposto alle domande dei ragazzi.

"Anche in questo ricco territorio gli anticorpi sociali sono andati in crisi e le mafie sono arrivate, bisogna fare tesoro delle esperienze passate perche' certi casi non si ripetano. La cultura antimafia deve essere presente in ogni sostegno alla legalita'", puntualizza Rando.

(DIRE)

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