Escursioni estive, i 5 castelli più belli della Bassa Modenese

Tra le meraviglie della nostra provincia spiccano i castelli, che raccontano, da nord a sud, di guerre tra famiglie per il dominio su Modena. Ecco i 5 castelli più belli della Bassa Modenese che consigliamo di visitare

La Provincia di Modena ha visto nel corso della sua storia, specialmente basso medioevale e rinascimentale, diverse famiglie locali scontrarsi per il potere. Tra i più celebri i Rangone e i Pico, ma non sono i soli. Ecco i cinque castelli della Bassa Modenese che vi consigliamo:

CASTELLO DEI PICO (MIRANDOLA). E' il castello simbolo della famiglia Pico, di origine feudataria discendente diretta di Matilde di Canossa. I signori di Mirandola governarono la città dal 1311 al 1711. Un monumento che ha rischiato la distruzione nel terremoto del 2012 e infatti da quel momento è divenuto inagibile, ma basta ammirarlo dall'esterno per comprenderne la grandezza. Grazie alla famiglia Pico nel 1617 venne ristrutturato rendendolo una delle dimore più lussuose della pianura Padana.

PALAZZO DEI PIO (CARPI). E' forse una delle dimore più conosciute della prima età moderna proprio per la sua grandezza. La sua grandiosità si deve ad Alberto III Pio, nipote del celebre Pico della Mirandola, ricordato come umanista e cultore dell'arte, infatti trasformò il castello in palazzo rinascimentale. Per chi volesse continuare la visita al suo interno troverà anche il Museo Monumento al Deportato, in memoria di quanto accadde nel campo di concentramento di Fossoli, a pochi chilometri da Carpi.

ROCCA ESTENSE (SAN FELICE). Un altro castello inagibile dopo il terremoto del 2012, che però dalle sue mura esterne riesce a raccontare perfettamente un periodo nel quale quella zona era il confine naturale tra le acerrime nemiche, cioè Bologna e Modena. In quella zona furono combattute diverse battaglie tra i Pio di Carpi e i Pico di Mirandola, per poi passare nel 1340 agli Estensi. Anche se in realtà non fu mai dimora della famiglia d'Este, ma guarnigione militare, pronti a difendersi da eventuali attacchi bolognesi.

CASTELLO CAMPORI (SOLIERA). Si tratta del simbolo storico-architettonico della cittadina di Soliera. E' secondo per imponenza dopo quello di Carpi tra i castelli della Bassa e racconta di un alleanza tra gli Estense e i Pio. Infatti Nicolò III d'Este nel 1405 cedette la dimora ai Pio, che nel 1450 eressero la grande rocca. Al suo interno potete trovare la Biblioteca della Fondazione Campori.

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CASTELLO DELLE ROCCHE (FINALE EMILIA). E' il castello "salvato" dal terremoto del 2012, tanto che dal 2013 è stato riaperto concedendo ai turisti di visitare nuovamente la Sezione Archeologica dei Musei Civici, situato nell'area sud del castello. In generale si tratta di una rocca fondamentale crocevia nel percorso del Panaro tra Po e Adriatico, in una guerra che vide in passato contro Modena, Bologna e Ferrara. Peccato che il sisma ha atterrato il mastio e danneggiato le altre tre torri.

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