Islam e rischio radicalizzazione, rimpatriato un detenuto del Sant'Anna

Espulso dalla Polizia di Stato un marocchino di 40 anni a rischio proselitismo e radicalizzazione islamista nel carcere di Modena, dove era rinchiuso per diversi reati

Un altro nome si aggiunge alla lista - ormai arrivata a contenere una decina di soggetti - dei detenuti del carcere modenese oggetto di indagini da parte della Digos per il rischi connessi all'islam radicale. È stato infatti eseguito da personale della Questura di Modena, nel pomeriggio di ieri, il rimpatrio con volo dall’aeroporto di Bologna di un cittadino marocchino di 40 anni, detenuto presso la Casa Circondariale di Sant'Anna.

L’uomo - con numerosi precedenti per rapina, furto, porto abusivo di armi, invasione di terreni ed edifici e inosservanza delle norme sugli stranieri, tutti reati commessi in Lombardia - è stato riconosciuto a rischio proselitismo e radicalizzazione violenta di matrice islamista. In particolare, dopo aver appreso dai media dell’attacco terroristico di Stoccolma nell’aprile 2017, aveva inneggiato alla strage.

Il provvedimento è stato emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Modena e per il nordafricano è scattata così l'espulsione immediata con accompagnamento alla frontiera.

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