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Falso cieco guidava l'auto: arrestato dalla Guardia di Finanza

Incastrato da alcuni filmati che lo ritraggono al volante o a passeggio per vetrine, un anziano di 71 anni è stato denunciato per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato: dal 2005 ha percepito indebitamente 65mila euro

Redazione 11 luglio 2012
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Un miracolato del Signore o un "banale" truffatore dello Stato? La Guardia di Finanza non ha avuto dubbi nell'affrontare la vicenda di un pensionato modenese di 71 anni che, dal 2005, benché riconosciuto affetto da totale cecità, è stato sorpreso e filmato dai militari del Comando di viale Piersanti Mattarella mentre si trovava alla guida della sua auto oppure durante una tranquilla passeggiata per le vie cittadine, ovviamente senza la necessità di alcun "bastone bianco" o di "cane guida". Denunciato per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, l'anziano ha percepito indebitamente dal 2005 un totale di circa 65mila euro e rischia la condanna alla reclusione da uno a cinque anni ed una multa, oltre alla restituzione di quanto ricevuto in modo illecito. Il Pm di Modena, infine, ha disposto in via d’urgenza il sequestro preventivo dei conti correnti intestati al falso cieco, per un importo corrispondente alle risorse sottratte all’erario.

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2 Commenti

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  • Avatar anonimo di Antonio

    Antonio Riporto l'intervista a questo personaggio che ha pubblicato il Resto del Carlino (http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/07/13/743331-intervista-finto-cieco-senza-patente-de nunciato-finanza.shtml) Modena, 13 luglio 2012 - NON si definisce cieco, ma ipovedente: «Vedo delle sagome a un massimo di sei, forse sette metri di distanza. Non sono un non vedente totale, ma la mia malattia mi rende invalido al 100%. Per questo non ho truffato nessuno». A parlare è quello che la guardia di finanza considera un falso cieco, denunciato per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato. Ieri se ne stava tranquillo nella sua casa di Modena. E’ un imprenditore edile in pensione di 71 anni: «Eccomi qui, lo so perché mi cercate. Ma non ho nulla da nascondere». Per la Finanza lei non è affatto cieco, e avrebbe percepito indebitamente la pensione di invalidità... Qual è la sua versione? «Guardi qua, lei che ci vede, questo è il referto dell’oculista di Modena che mi ha diagnosticato la maculopatia e la retinopatia a entrambi gli occhi. Qualcosa vedo, ma solo ombre e sagome. Non sono autosufficiente». Ma lei gira in automobile... «Certo, da tanti anni, ma non ho la patente». Vuole dire che vede solo sagome e guida l’auto senza patente? «Da giovane avevo la patente, so guidare benissimo. Me l’hanno tolta per la malattia che si è aggravata con gli anni. Però non posso stare tutto il giorno tra queste quattro mura, in caso di necessità uso la macchina per brevi spostamenti». E come fa se non ci vede? «Chi non ha la vista acquisisce altri sensi. E poi io ho il mio navigatore di fiducia, la mia compagna. Non giro mai in auto da solo, lei mi affianca sempre. Se fosse capace farei guidare lei. Mi dice se ci sono semafori, strisce pedonali, segnala tutti gli incroci, pedoni sulla destra, biciclette. Mi dà le indicazioni e così riusciamo a fare le commissioni quando nessuno può accompagnarci». Dove andate? «Al GrandEmilia o dal medico, facciamo piccoli tragitti. Percorro le strade nascoste, quelle secondarie, per non essere fermato dalle forze dell’ordine». Lei si rende conto che potrebbe fare del male a qualcuno? «Guido meglio di certe persone che ci vedono benissimo. Ci sono alcuni momenti in cui non ho nessuno che mi possa accompagnare agli appuntamenti, mi devo arrangiare. Sono disperato». Secondo la Finanza lei la patente ce l’ha, e valida. Se davvero non ci vede, chi gliel’ha data? «No, è scaduta e non me l’hanno più rinnovata (il documento di guida del 71enne è valido e scade nel 2014, ndr). Scusi, ma è stato filmato mentre guarda annunci pubblicitari... «E allora? Non posso guardare una vetrina? Certo non riesco a leggere, ma questo non dimostra che io ci vedo». Ma è sicuro di meritare la pensione di invalidità? «Ho dovuto lasciare il lavoro per i problemi alla vista, non percepisco molto. La pensione di invalidità mi serve e non è una truffa. Adesso vogliono sequestrarmi i soldi, ma non è giusto. Ne ho diritto come ipovedente». Prende una pensione che spetta a chi non può nemmeno uscire di casa senza bastone. Ma qui di bastoni non ce ne sono... «In casa mia mi muovo autonomamente, la conosco a memoria. Quando esco, lo ripeto, ho la mia guida, che è la mia compagna. Stiamo insieme da dodici anni e con lei posso andare dappertutto, anche in macchina». Quanti medici l’hanno visitata? «Ho vari certificati, guardi un po’ questo, è la diagnosi di un oculista di Modena. Poi mi sono fatto visitare a Cesena». Nel caso lei ci veda, sta truffando lo Stato. Nel caso lei sia cieco, guida l’auto... Qual è la verità? «La seconda. E continuerò a guidare. Anche se ora mi dovrò trovare un buon avvocato»

    il 13 luglio del 2012
  • Avatar di Luca Malagoli

    Luca Malagoli Restituzione di quanto gli è stato versato e galera !! Multa e straccio della laurea ai medici che ne hanno certificato la cecità !!! Un medico che non riconosce un vedente da un ceco è come se un macellaio confondesse la carne di maiale da quella di pollo !!!

    l'11 luglio del 2012