Colpo in banca a Bastiglia, fermato a tempo di record il rapinatore

Identificato grazie ad una rapida indagine in un 61enne già noto per numerosi precedenti, il malvivente è stato bloccato a Milano dopo meno di 4 ore dalla rapina

E' durata appena 4 ore la latitanza del rapinatore che ieri mattina intorno alle ore 8.30 aveva messo a segno un colpo ai danni del Banco BMP di via Marconi a Bastiglia, minacciando le cassiere con un coltello da cucina e facendosi consegnare poco più di 1.600 euro. Uscito dall'istituto di credito aveva cercato anche di impossessarsi dell'auto di una residente, che tuttavia era fuggita gridando con le chiavi, facendo fallire quel tentativo. Qualche minuto dopo la sua fuga - a piedi - i Carabinieri del Nucleo Investigativo erano già al lavoro per raccogliere tutti glie elementi utili alle indagini, che hanno permesso di incastrare il malvivente in tempi record.

L'indagine si è svolta secondo i metodi più tradizionali, che si basano sulla profonda conoscenza da parte dell'Arma degli ambienti criminali e dei soggetti che vivono in questo sottobosco. I militari hanno infatti creato una rosa di personaggi già noti che gravitano sul territorio e dopo una veloce scrematura sono arrivati a sospettare di un pluripregiudicato di 61 anni, senza fissa dimora ma legato al territorio modenese e a quello reggiano. Il profilo dell'uomo corrispondeva a quello fornito dai testimoni. I consulti con i colleghi di Reggio Emilia ha permesso anche di individuare un veicolo, di proprietà di un famigliare, con il quale il rapinatore avrebbe potuto spostarsi in zona. E così in effetti è stato.

Sono quindi partite le ricerche dell'auto in questione, che è stata rintracciata grazie al sistema elettronico che monitora i varchi autostradali e sono stati avvertiti i comandi territoriali dell'Arma dislocati sulla possibile direttrice di fuga percorsa dal mezzo, verso nord. Quando erano le 12.30 una pattuglia del Radiomobile di Milano è riuscita ad individuare la vettura che transitava in Piazza Cimitero Monumentale e subito l'ha fermata. A bordo si trovavano il 61enne e un suo famigliare, ma soprattutto la prova schiacciante a carico del rapinatore: il denaro rubato a Bastiglia e non ancora speso.

L'uomo è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di San Vittore in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria.

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