Ancora una palestra "mascherata", maxi evasione scoperta a Sassuolo

Formalmente risultava un'associazione sportiva dilettantistica, ma in realtà svolgeva attività puramente commerciale. Per un'impresa di Sassuolo denunce e maxi multa per lavoro nero

I finanzieri della Guardia di Finanza di Sassuolo, nei giorni scorso, hanno eseguito un'ispezione molto accurata in una palestra del centro cittadino, scoprendo che si trattava di una vera e propria attività commerciale. Fin qui nulla di strano, non fosse che la palestra rislutava invece una Associazione sportiva dilettantistica, che non avrebbe potuto svolgere attività di quel genere.

Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle sassolesi hanno dimostrato come l’ente in questione aveva potuto beneficiare indebitamente del regime tributario di favore previsto per il cosiddetto “terzo settore”, ma in realtà si occupava a tempo pieno di attività volte al semplice profitto economico, come una qualsiasi impresa commerciale. Proprio i presunti "soci" sono stati i primi a rimanere sorpresi di fronte alla scoperta di essere stati inquadrati, a loro insaputa, quali associati della palestra in questione mentre credevano di frequentare normalmente una struttura come semplici clienti.

Si tratta purtroppo di un fenomeno già conosciuto, che anche nella nostra provincia ha avuto alcuni precedenti: La totale assenza dei requisiti relativi alla partecipazione alla vita e alla gestione dell’associazione da parte dei soci, il mancato rispetto del principio di democraticità interna a vantaggio di una gestione imprenditoriale, la mancanza di validità delle assemblee, hanno comportato il disconoscimento della natura associativa e non lucrativa della palestra.

E di conseguenza sono venute a galla le cifre sottratte al fisco. I riscontri eseguiti hanno consentito di recuperare a tassazione un imponibile occultato all’erario per oltre 250mila euro ed accertare violazioni all’IVA per oltre 50mila euro. Inoltre, è stata riscontrata la presenza di 5 lavoratori completamente in nero, per i quali è stata comminata una maxi sanzione pari a 30mila euro.

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