Comparto Salvo d'Acquisto: furti a raffica, scoppia la rabbia dei residenti

I residenti avviano un censimento online dei reati subiti e collaborano con l'Unione Comitati Sicurezza per chiedere alle istituzioni l'installazione di telecamere: "Furti opera di bande specializzate dell'est"

Via Salvatore Borsellino

Probabilmente è il quartiere dormitorio più elegante di tutta la provincia, sta di fatto che il neonato comparto Salvo d'Acquisto, inaugurato agli inizi del 2011 e tuttora in espansione, vive un problema di degrado costante dettato dai continui furti. La questione è stata resa di dominio pubblico dall'Unione Comitati Sicurezza che si sono fatti portavoce dei disagi patiti dai residenti: "Ogni mattina spiegano - ci svegliamo con la paura di avere subito un nuovo furto: ora basta, vogliamo le telecamere subito!”

FURTI - La zona, ad alta intensità di cemento, è solo agli inizi per quanto concerne il popolamento e ciò consente ampi margini di manovra ai malitenzionati che, potendo contare sulla scarsa presenza di occhi, possono agire spesso e volentieri indistrubati: "Non passa settimana senza che ondate di esperti criminali saccheggino i nostri garages e le nostre abitazioni, ci depredino in continuazione - continuano i residenti - Da via Borsellino a via Chinnici, da via Gemona a via Lugo criminali impuniti non risparmiano davvero nessuno".

CENSIMENTO REATI - Per darsi un minimo di organizzazione e, soprattutto, per tenere conto di tutti i furti, gli abitanti della zona hanno creato una pagina su Facebook "per cercare di realizzare un vero e proprio censimento: vogliamo almeno conoscere il numero e l’entità dei reati subiti dalle famiglie della zona. Abbiamo anche nominato un referente di ogni condominio per avere un’idea precisa di come colpiscono le bande criminali".

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INDAGINI "FAI DA TE" - Come novelli Sherlock Holmes, i residenti si sono dati da fare anche per capire di chi siano opera tutti questi furti: "Abbiamo condotto indagini e siamo giunti alla conclusione che i furti in appartamento sono specialità di bande provenienti dall'Europa dell'est, bande che spesso trovano aiuto logistico da loro concittadini residenti a Modena". Le indagini "improvvisate", però non possono bastare: per questa ragione, i residenti chiedono "l'installazione di telecamere nei punti strategici, come all'incrocio via Falcone con via Salvo D’acquisto o alla rotonda di via Paolo Borsellino-via Falcone, ma anche dalla parte di via Forlì. Siamo sicuri, infatti, che questo semplice accorgimento possa servire almeno a dissuadere la reiterazione continua dei furti e, in ogni caso, agevolerà il controllo del territorio e le indagini che fino ad ora non hanno fermato i reati". Ora la palla passa alle istituzioni: in caso di mancata risposta, assicurano, i residenti sono pronti ad "assumere iniziative clamorose".

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