Stupro di gruppo, identificati gli stranieri. Ma dubbi sul racconto della vittima

La Polizia sta svolgendo con estrema cautela gli interrogatori sulla vicenda dello stupro denunciato, non senza alcune lacune, da una 25enne ferrarese, che sarebbe stata vittima di quattro magrebini all'uscita della discoteca. Identificati gli stranieri, presto gli accertamenti medici

A tre giorni dall'episodio incriminato, si infittisce il mistero intorno al presunto stupro di gruppo denunciato da una ragazza di 25 anni, che è stata soccorsa dalla Polizia nelle prime ore del mattino di sabato scorso. La giovane ha denunciato agli agenti un abuso sessuale di gruppo, subito a suo dire da quattro nordafricani dai quali si era fatta dare un passaggio in auto all'uscita del “Frozen” di Strada Contrada.

L'indagine è affidata alla Squadra Mobile della Questura di Modena, che ora sta ripercorrendo passo dopo passo tutto il racconto della giovane vittima. Una deposizione che, stando al commento degli stessi inquirenti, presenta diverse lacune e aspetti poco lineari. Forse per la poca lucidità dovuta all'alcol, forse per lo shock della violenza carnale, la Polizia si trova ora a dover vagliare attentamente tutti i dettagli che finora non risultano molto chiari.

Le ferite sul corpo della giovane (graffi e contusioni a gambe e braccia) sono il chiaro segnale di una violenza, ma è ancora presto per definire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Si aspetta perciò il referto degli accertamenti medici cui la 25enne sarà sottoposta. La Polizia può tuttavia contare su elemento determinate, per quanto fortuito, che prova l'effettiva presenza della giovane a bordo dell'auto con i quattro stranieri, che sono già stati identificati. 

L'auto con la comitiva era infatti stata sottoposta ad un comune controllo stradale nella notte tra venerdì e sabato, del tutto casuale, durante il quale glia genti di pattuglia hanno potuto accertare l'identità dei quattro, che poi sono stati fatti proseguire nella loro marcia, non sussistendo particolari irregolarità. Cosa è accaduto dopo quel controllo resta ora il vero punto interrogativo di questa triste vicenda, per la quale non è ancora stata sporta querela e che vedrà nei prossimi giorni diversi interrogatori.

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