Profughi accampati al Novi Sad, le giornate passano (anche) giocando a cricket

E' da settimane che il numero di immigrati sugli spalti del Novi Sad aumenta e cala a fasi alterne: qualche giorno fa è apparsa anche la prima tenda. La Prefettura ha fatto sapere che intende trasferire gli stranieri a Bologna, ma per ora nulla cambia

Da diverse settimane sulle gradinate del Novi Sad, nella parte alta, sostano numerosi uomini di origine straniera - pakistani, cingalesi, ma anche nordafricani - che hanno eletto le tribune a loro luogo di residenza. Da qualche giorno, oltre ai sacchi a pelo, è arrivata anche la prima tenda. Il Novi Sad è ormai diventato un crocevia, meta più o meno temporanea degli stranieri che transitano da Modena alla volta di altre mete europee, specialmente Germania e Gran Bretagna. 

Al Parco Novi Sad queste persone hanno trovato un luogo stabile in cui vivere. Un rifugio dalle intemperie, comodo alla stazione dei treni e alla mensa di Porta Aperta, dove viene loro garantito - quando non sono in numero eccessivo - un pasto caldo. Con loro soltanto pochi averi, spesso contenuti in sacchi di plastica neri come quelli usati per i bidoni della spazzatura.

Da settimane, quindi, gli spalti del Novi Sad sono luogo di accampamento per queste persone, che nonostante quanto dichiarino alle forze dell'ordine non sembrano intenzionate ad una permanenza breve, ma si sono organizzati in maniera stabile. Per ora è stato organizzato un autobus che ha portato trenta pakistani a Bologna, dopo aver risolto un rebus sul loro status di rifugiati.

Finora non si sono create situazioni di particolare tensione, con i profughi che convivono pacificamente con gli altri stranieri che tradizionalmente frequentano le gradinate - non di rado dando vita a episodi criminali - e con gli studenti del vicino polo scolastico. Per ingannare l'ozio in queste giornate di relativo bel tempo, sono state organizzate anche alcune partite a cricket, sport nazionale in Pakistan e dintorni, tra gli sguardi incuriositi dei passanti.

Molti si domandano, tuttavia, come può essere tollerata una situazione di questo genere, sia per ragioni di decoro urbano, sia di sicurezza dei diretti interessati e della cittadinanza in generale. A questa domanda si fatica ancora a trovare una risposta. Le forze dell'ordine tengono monitorata la sitauzione con controlli e sopralluoghi peridodici.Ma il numero degli stranieri continua a crescere. 

 

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