Ricostruzione post-sisma, riapre la palestra"Walter Bonatti" di Mirandola

Ricostruita dopo il sisma 2012, la palestra delle scuole medie "F. Montanari" è stata finanziata grazie a fondi del Comune e a una cordata di donazioni. L'assessore Costi: "Un nuovo intervento che guarda al futuro. Investire sui giovani è dare gambe alle nostre comunità"

Tre campi da pallavolo e un campo da basket  su una superficie complessiva di 768 metri quadri. Riapre la palestra delle scuole medie “F. Montanari” a Mirandola, nel modenese, lesionata dopo il sisma che colpì l’Emilia nel 2012. La nuova struttura è stata realizzata in modo da eliminare anche eventuali fenomeni di liquefazione (il terreno sottoposto a pressione perde resistenza e si comporta come un liquido denso con rischio di cedimento degli edifici)  ed è interamente antisismica.

“Un nuovo intervento che guarda al futuro, ai nostri giovani- ha commentato l’assessore regionale alla Ricostruzione, Palma Costi, intervenuta alla cerimonia di inaugurazione-. Le scuole e le palestre che riaprono, come questa più bella e più sicura di prima, rinforzano la comunità. Ridare uno spazio ai giovani per la pratica sportiva è investire sul loro benessere e sulla loro salute. Voglio ringraziare il Comune di Mirandola e, in particolare, la generosità di quanti hanno voluto che questo progetto si concretizzasse, a partire dagli amici del Trentino che si sono prodigati per raccogliere fondi e fornire tecnici specializzati nel montaggio”. 

L’intervento, costato poco meno di 3 milioni di euro, è stato finanziato, infatti, dal Comune di Mirandola  (circa 2,5 milioni di euro) e da una cordata di donazioni a partire dal Comitato di beneficienza “Uniti per l’Emilia”, nato nel trentino subito dopo il sisma (260mila euro), dalla sezione di Trento dell’Associazione italiana alpini (80mila euro) e dal Comune francese di Villejuif (100mila euro) gemellato con la città modenese.

La palestra Bonatti aveva già ricevuto un contributo di circa 35 mila euro dalla struttura commissariale della Regione, all’indomani del sisma, per il ripristino dell’agibilità, mentre la scuola Montanari, lievemente danneggiata, aveva  usufruito di un contributo di poco meno di 20mila euro.

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