Iniziano i lavori per una nuova struttura del Policlinico che guarda al 2020

Un cantiere di 25.000 metri quadri si apre vicino al Pronto Soccorso per un progetto che vuole rinnovare il Policlinico per una visione che rimanda al 2020

Due tasselli di grande importanza sono stati posizionati in questi giorni nel mosaico dei lavori che porteranno, nel 2020 ad avere un Policlinico di Modena completamente rinnovato. Il nuovo edificio sorgerà a fianco del Pronto Soccorso, avrà una superficie di circa 14.000 mq, e si comporrà di piano un terra un piano rialzato, un piano primo, un piano secondo e un piano tecnico in copertura.

Contestualmente sono cominciati i cantieri per gli interventi edilizi che riguardano 25.000 metri quadri del monoblocco storico dell’ospedale, per un investimento di oltre 20milioni di euro che si concluderanno nel 2018, anche se il costo previsto per la realizzazione è di 28 milioni di euro complessivi. L’obiettivo è quello di dare una risposta moderna ed appropriata alle esigenze della madre, della gestante del neonato e del bambino. Nel nuovo edificio è prevista la collocazione del reparto di Ostetricia, della Neonatologia e della Chirurgia Pediatrica, mentre la Pediatria e l’Oncoematologia Pediatrica vengono mantenute nel corpo Monoblocco. 

“Un team di livello internazionale – commenta con soddisfazione il dottor Ivan Trenti, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria – che vanta una consolidata esperienza nell’edilizia sanitaria. Una squadra di alto profilo che saprà progettare un edificio che si avvia ad essere uno dei fiori all’occhiello della sanità della nostra Regione”.  
 
Il Team di progettazione della nuova palazzina è costituito dalla Società STEAM Srl di Padova, dall’Arch. Albert De Pineda dello studio Pinearq di Barcellona, dall’Arch. Andrea Ragazzini e dall’Ing. Giancarlo Faccani. Il team raggruppa diverse competenze di alto profilo specializzate nella progettazione di edilizia ospedaliera, sia a livello nazionale che internazionale.  Steam srl e Pinearq sono società specializzate nell’architettura ed ingegneria sanitaria con realizzazioni in Italia e progetti distribuiti in dieci paesi europei. 
 
La palazzina sarà collocata vicino alla Casa di Fausta, gli alloggi costruiti da ASEOP – Associazione per il Sostegno dell’Oncoematologia Pediatrica, destinati ai bambini e ai loro famigliari che si recano al Policlinico per lunghi periodi di cura e che vengono da fuori Provincia. I cantieri riguardano i C, D, E, G e H, e questi lavori hanno come scopo quello di incrementare la sicurezza dei fabbricati in termini di miglioramento sismico, nonché il rinnovamento degli spazi agli attuali standard ospedalieri, prevedendo sia il completamento di opere già cominciate subito dopo il sisma 2012, finanziate con fondi Europei, sia l’estensione ad altre aree degli interventi stessi, con fondi derivanti dalla Legge Regionale nr 16 del 2012. 

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