Inseguimenti e speronamenti nella notte, i Carabinieri fermano tre furgoni rubati

Un servizio coordinato dell'Arma su tutta la provincia ha permesso, fra le altre cose, di recuperare il furgone usato per il furto della notte precedente al caseificio di Polinago. Arrestato un cittadino straniero

Sono giorni difficili per il territorio modenese sul fronte dei reati predatori: furti in case e aziende si susseguono con ritmo incalzante, come puntualmente accade in questo periodo dell'anno. Lo sanno bene soprattutto le forze dell'ordine, impegnate in una lotta talvolta impari con le bande criminali che battono la nostra provincia. Questa consapevolezza - e la disponibilità straordinaria di uomini - hanno permesso ieri sera all'Arma dei Carabinieri di svolgere un servizio coordinato dall'Appennino alla Bassa, schierando una settantina di uomini, tra pattuglie in strada e militari in borghese.

I controlli e i posti di blocco hanno interessato le principali arterie stradali e le zone più critiche, come la periferia del capoluogo, il Frignano o l'area di Bomporto, solo per citarne alcune. Le pattuglie hanno fermato circa 150 veicoli ed identificato 207 persone dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata, secondo uno schema consolidato e appunto "coordinato" dal comandante del Nucleo Investigativo per garantire la maggior efficacia possibile.

Il dispiegamento di forze è stato utile soprattutto in due occasioni, che hanno movimentato la nottata dei militari. Il primo episodio è avvenuto intorno a mezzanotte nella zona di Maranello, dove è stato intercettato un furgone Fiat Ducato risultato rubato il mese scorso in provincia di Padova: il conducente ha cercato di fuggire alle "gazzelle" e ne è nato un inseguimento che si è protratto per circa 20 minuti. Il fuggitivo ha anche speronato una delle auto dell'Arma, ma alla fine si è dovuto arrendere. E' finito così in arresto per resistenza e ricettazione un cittadino moldavo di 42 anni residente a Modena e incensurato.

Quasi in contemporanea anche i Carabinieri del Frignano sono stati impegnati in un inseguimento. Questa volta sono stati due i veicoli rubati che hanno tentato di eludere il controllo: un Opel Vivaro e un Fiato Ducato 250 che sono stati riconosciuti come i mezzi utilizzati la notte prima per compiere il furto ai danni dei Caseificio Santa Maria di Polinago, dal quale erano state rubate circa 200 forme di Parmigiano Reggiano. In questo caso però i criminali a bordo dei due furgoni - intercettati nel territorio di Serramazzoni - sono riusciti a dileguarsi nei boschi, non prima però di aver speronato anche in questo caso l'auto dell'Arma durante una manovra seguita ad un'uscita di strada.

Purtroppo del cospicuo bottino caseario non era rimasta traccia, se non il caratteristico odore che avvolgeva il furgone usato per caricare le forme di formaggio, probabilmente stoccate in un deposito segreto in attesa di essere immesse nei canali del mercato nero. Il recupero dei due veicoli usati dalla banda, tuttavia, consentirà di aggiungere ulteriori elementi alle indagini in corso.

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