Fuga dai Carabinieri e schianto, arrestata una banda di truffatori

In tre sono finiti in manette dopo essere stati scoperti dai militari nella zona di Pavullo a seguito di una tentata truffa. Nella fuga hanno cercato di investire un carabiniere e aggirato due posti di blocco. Poi sono finiti in manette

Un'operazione ad alto rischio ha visto il successo dei Carabinieri su un trio di esperti truffatori, che hanno dimostrato di essere criminali senza scrupoli. Il tutto è avvenuto nel territorio di Pavullo, dove sabato scorso sono giunte segnalazioni da parte di cittadini che evidenziavano la presenza di un'auto sospetta – una Volvo V40 di colore scuro – che da tempo era ricercata dalle forze dell'ordine.

Il veicolo era quello segnalato più volte nel modenese, ma anche tra Parma e Reggio, come appartenente ad una banda di persone particolarmente abili nel fingersi Carabinieri o addetti selle ditte di servizi con lo scopo di truffare anziani cittadini. Ed è proprio quello che stavano cercando di fare ieri nella zona di Benedello, dove avevano preso di mira un 73enne, bussando alla sua porta indossando un cappellino dell'Arma e mostrando un finto tesserino.

Alla vittima era stato chiesto di esibire il contante che aveva in casa, prospettando la presenza di alcune banconote false erogate per errore dalle banche della zona. Fortunatamente, prima che il pavullese potesse cadere nella trappola, un'auto dei Carabinieri è giunta sul posto, facendo così fuggire precipitosamente i malviventi. Nelle manovre evasive l'autista ha cercato anche di investire il maresciallo di Pavullo che era sceso dall'auto, il quale è rimasto lievemente ferito ad una mano nella caduta.

La Volvo ha incominciato a sfrecciare a tutta velocità sulle strette strade di collina, in direzione della fondovalle del Panaro. Tutti i reparti dell'Arma si sono mobilitati e una prima auto del Radiomobile ha sbarrato la strada ai fuggitivi, che tuttavia sono riusciti ad aggirare l'ostacolo uscendo di strada e rischiando nuovamente di travolgere i militari.

Al secondo tentativo non è andata così bene. Un'auto dell'Arma di Zocca ha allestito un secondo blocco verso la fondovalle e i criminali, nel tentativo di oltrepassare la gazzella uscendo dalla carreggiata, sono finiti prima su un dosso e poi contro un albero. Non domi, i tre hanno provato a fuggire a piedi nei campi, ma i Carabinieri li hanno rincorsi, bloccati e ammanettati.

Si tratta di un 22enne, un 37enne e un 60enne, tutti cittadini italiani residenti nell'hinterland torinese e anche imparentati tra loro. Sono in corso approfondimenti per poter attribuire alla banda i vari colpi messi a segno o tentati in Appennino e a Modena. Per questo gli stessi Carabinieri hanno invitato i cittadini a farsi avanti se dovessero riconoscere i malviventi.

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