Doppio inseguimento in zona Morane, due nomadi in manette

Due casi identici a distanza di poche ore. A bordo della prima auto fuggita anche una pistola giocattolo, nel secondo caso invec sono stati bloccati e arrestati un evaso e un suo complice. trovati in possesso di arnesi

Due interventi del tutto analoghi hanno impegnato ieri pomeriggio diversi equipaggi della Volante, sempre nelle strade intorno al centro commerciale La Rotonda di via Morane. Il primo episodio è avvenuto intorno alle 14, quando una pattuglia ha notato una Fiat Bravo con a bordo due persone: un veicolo famigliare agli agenti, in quanto in uso ad alcuni nomadi residenti in città. I poliziotti si sono quindi avvicinati per un controllo, ma l'auto ha preferito evitare di essere fermata e si è data alla fuga verso via Panni.

L'inseguimento è però durato poco e i due fuggitivi sono stati bloccati prima di raggiungere via Giardini. Gli agenti si sono avvicinati e hanno subito notato che nascosta fra i cuscini dei sedili posteriori vi era una pistola: subito è scattato un campanello di allarme, ma fortunatamente l'oggetto si è rivelato un'arma giocattolo, con regolare tappo rosso. 

I due nomadi, cittadini italiani entrambi 34enni e pluripregiudicati per furti e rapine, non hanno voluto fornire informazioni ai poliziotti sulle loro attività, ma all'atto pratico non hanno commesso reati, motivo per cui non sono stati emessi provvedimenti nei loro confronti.

Ben diversa invece la sorte di altri due cittadini di origine nomade - e da tempo residenti a Modena con le rispettive famiglie - che intorno alle 18.30 si sono accorti della presenza di un'altra auto della Volante che li stava raggiungendo in via C.A. Dalla Chiesa e hanno spinto sul pedale del gas per allontanarsi. La fuga a bordo della Fiat Punto si è però arrestata in via Ghiaroni, dove i due sono scesi per darsi alla fuga a piedi.

Il primo è stato raggiunto dopo poco tempo e bloccato, mentre il secondo è stato fermato da un altro equipaggio ad alcune centinaio di metri, mentre si trovava in via Tignale del Garda diretto verso la propria abitazione. Una meta ambita, dal momento che l'uomo era ristretto agli arresti domiciliari e non sarebbe mai dovuto uscire. Si tratta di un 30enne con molti precedenti, arrestato sempre per evasione anche nelle scorse settimane. Con lui a bordo dell'auto si trovava il cognato di 33 anni.

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A bordo del mezzo, nelle "tasche" di entrambe le portiere, sono stati trovati numerosi cacciaviti, che fanno presumere un'attività di furti sulle auto in sosta, della quale però ieri non sono emerse evidenze. I due sono stati quindi tratti in arresto, il 30enne per essere evaso e il parente per averlo aiutato.

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