Richiedenti asilo intossicati a causa del caminetto, la Prefettura richiama la cooperativa

Un camino malfunzionante alla base del malore accusato da cinque profughi ospiti in una casa di Zocca. Il Comune avvia controlli mirati sugli immobili, mentre il Prefetto richiama Calidos a una maggiore attenzione

A seguito dell’episodio verificatosi la notte tra lunedì e martedì scorsi, nel quale alcuni richiedenti asilo ospitati in via Belvedere a Zocca erano rimasti vittima di un principio di intossicazione, il Prefetto di Modena, ha immediatamente disposto opportuni accertamenti circa la dinamica dell’incidente. Tre stranieri erano dovuti ricorrere alle cure mediche del 118 a causa di quello che i Vigili del Fucoco avevano poi individuato come un malfunzionamento del caminetto dell'abitazione in cui alloggiano.

Nel corso dell’incontro, al quale ha partecipato il Sindaco di Zocca Gianfranco Tanari e la Presidente della cooperativa “Caleidos”, è stato in effetti accertato che era stato utilizzato il camino a causa dell'avaria della caldaia adibita al riscaldamento della struttura. Da parte della cooperativa “Caleidos”, che aveva ripetutamente raccomandato agli ospiti di non utilizzare il camino, è stata annunciata una immediata verifica presso tutte le abitazioni impiegate per l’accoglienza allo scopo di rendere i camini stessi inutilizzabili. Allo stesso tempo il Sindaco di Zocca ha disposto, a titolo cautelare, una verifica tecnica circa lo stato di tutti gli appartamenti destinati all’ospitalità degli stranieri.

Ai vertici della cooperativa “Caleidos” è stata rivolta una particolare raccomandazione a "mantenere un costante rapporto di interlocuzione con i Sindaci e con le competenti strutture comunali  dei  territori dove sono presenti, allo scopo di assicurare la migliore circolarità di informazione e lo sviluppo di sinergie e interazioni con i soggetti che amministrano e rappresentano le Comunità".

Da parte di Gianfranco Tanari è stata ribadita la massima disponibilità, sua e dell’Amministrazione, a svolgere "responsabilmente" il proprio ruolo per l’attività di accoglienza e di compiere ogni passo ed ogni sforzo per migliorarne le condizioni. La cooperativa ha invece assicurato una maggiore presenza sui territori da parte dei propri operatori e la "sollecita elaborazione di proposte specifiche per lo svolgimento di attività volontarie di utilità sociale da parte dei migranti".
 

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