Itinerari Modenesi | Le 4 curiosità che non sapevate di Castelnuovo Rangone

Il viaggio di Itinerari Modenesi vi porta oggi nella città dello Zampone e dei salumi. Ecco le 4 curiosità che non sapevate sulla storia e la tradizione di Castelnuovo Rangone

(foto di castelnuovoimmagina.it)

Il viaggio itinerante in cerca delle curiosità dei vari comuni modenesi fa' oggi tappa a Castelnuovo Ragone, una delle cittadine dell'Unione della Terra dei Castelli e ancora più famosa per i suoi prodotti a base di carne suina. Ecco le 4 curiosità che non sapevate su Castelnuovo Rangone:

NON E' NATO QUI LO ZAMPONE. Dispiacerà per i castelnovesi che non lo sapevano, ma il loro prodotto simbolo, che nella festa annuale dello Zampone ha fatto girare il nome del comune in tutto il mondo con il Guinnes World Record, ha origini a Mirandola. Nacque durante un assedio che vide i mirandolesi costretti a conservare la carne per lunghi periodi così da poter sopravvivere all'assedio. Solo dall'800 diventerà prodotto riconosciuto tra i più importanti di Castelnuovo. 

ORIGINARIAMENTE SI CHIAMAVA CASTELNUOVO PICO. In una citazione del 1025 il paese era descritto come "Castro Novo" descrivendo la sua posizione, corretta, vicino al fiume Tiepido. All'epoca e fino alla fine del '300 fu sotto il dominio dei Pico. Solo nel 1391 i marchesi ferraresi autorizzarono la famiglia Rangoni a prenderne possesso. 

LA STORIA DI CASTELNUOVO IN PIANO, LA STRANA VICENDA DEL NON-COMUNE. Il paese cambiò nome diverse volte,  una delle più note modifiche avvenne nel 1796 durante l'occupazione francese in cui venne chiamato Castelnuovo in Piano. Oltre alla novità del nome non fu un gran bel periodo per i castelnovesi che vivevano nella perenne fame e povertà a causa del continuo passaggio di truppe che molto spesso prendevano cibo senza pagare. Fu tutto negativo? In realtà no perché proprio sotto la dominazione napoleonica il paese divenne finalmente comune e non più solo frazione. Nomina che venne abolita al ritorno degli Estensi nel 1815, e i castelnovesi dovettero aspettare il 1860 per tornare a parlare di comune. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

UNA DELLE PIU' ANTICHE CHIESE DEL TERRITORIO. La chiesa di Castelnuovo ricoprì in passato un ruolo importante, infatti era già citata come fondamentale per l'attività religiosa del territorio nel 1181. Venne descritta da papa Lucio III come cappella del castello e concessa al duomo di Modena come altro luogo fondamentale per la vita della diocesi. Oggi è dedicata a Celestino I, il pontefiche che parteciperò al Concilio di Efeso del 431, uno dei più importanti nella storia della Chiesa, e la leggenda vuole che venne edificata proprio in quel periodo per ricordare l'impresa importante della chiesa. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Contagio, 7 positivi a Modena. Si tratta di due focolai famigliari

  • Coronavirus, stranieri positivi rientrati in Italia e isolati. Salgono di 51 i casi in regione

  • Contagio. Tre ricoveri a Modena, uno in Terapia Intensiva

  • Contagio. Nel modenese 5 casi, di cui uno ricoverato in ospedale

  • Nubifragio e allagamenti, disagi lungo la Pedemontana per gli smottamenti

  • Trafficante di cocaina reagisce all'arresto e punta la pistola in faccia ad un carabiniere

Torna su
ModenaToday è in caricamento