Itinerari Modenesi | I 5 luoghi della Resistenza e del potere fascista a Modena

Quali sono i 5 luoghi che hanno caratterizzato la Resistenza Modenese? Grazie al sito resistenzamappa.it scopriamo un itinerario all'interno della nostra città per raccontare anni bui in cui i modenesi videro la guerra civile

(foto di resistenzamappa.it)

Quali sono i 5 luoghi che hanno caratterizzato la Resistenza Modenese? Grazie al sito resistenzamappa.it scopriamo un itinerario all'interno della nostra città per raccontare anni bui in cui i modenesi videro la guerra civile.

PALAZZO DEL LITTORIO. La Federazione provinciale del Partito fascista repubblicano si trovava in Viale Vittorio Emanuele 41. All'epoca era conosciuto come palazzo Coccapani-D’Aragona e fu acquistato dalla federazione modenese del Partito nazionale fascista nel 1929 per stabiliere la propria sede, e fu denominato Palazzo del Littorio. La notte del 31 Dicembre 1944 i partigiani, catturato un carro armato tedesco, spararono contro il palazzo alcune cannonate. 

PALAZZO DUCALE. Il nostro bellissimo palazzo ducale dopo l'8 Settembre 1943 divenne la sede del Comando di zona tedesca e del Comando militare dell'esercito italiano e dell'Ufficio politico investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana. Mentre Piazza Roma costituì il crocevia del potere militare che occupava Modena, ma anche l'obiettivo dei combattenti. Il 22 Aprile 1945, quando i partigiani riuscirono a liberare Modena, concentrarono la propria potenza di fuoco proprio su quest'area della città. 

IL LABORATORIO DEGLI ESPOLIVI. Era in via Campanella che la brigata GAP Walter Tabacchi aveva la sede del proprio laboratorio clandestino di esplosivi. E' rimasto famoso questo luogo perché il 7 Novembre 1944 venne catturato a poca distanza da lì Emilio Po che stava trasportando esplosivi nascosti in una sporta piena di segatura che aveva legato alla sua bicicletta. 

LA SEDE CLANDESTINA DELLA RESISTENZA MODENESE. Pochi lo sanno ma la sede dei partigiani modenesi in città era nelle aule di chimica dell'Università di Modena. Lì il Comitato di liberazione nazionale della provincia di Modena raccoglieva esponenti del Partito comunista, del Partito socialista di unità proletaria, del Partito d'azione e del Partito della Democrazia cristiana.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

LA SEDE DELLA BRIGATA NERA. La brigata nera venne costituita il 1° Luglio 1944 da Mirko Pistoni e avea sede in via Saragozza presso la caserma Galluppi, in pratica dietro alla ex questura di Modena. E nell'autunno dello stesso anno annoverava ben 358 volontari e aveva il compito di operare nei centri con maggiore abitanti, mentre la GNR si occupava di controllare campagne e montagna. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Violento scontro sulla Tangenziale di Vignola, deceduta una automobilista

  • "I caporali fuori dalla Coop", protesta davanti al supermercato di Formigine

  • Apre il Drive-in di Maranello, domani la prima proiezione

  • Si presenta al Pronto Soccorso dopo una lite, ma porta con sè la cocaina. Arrestato

  • Precipita nel vuoto durante un'escursione, muore un 63enne modenese

  • Andrea Dovizioso operato durante la notte al Policlinico di Modena dopo una caduta

Torna su
ModenaToday è in caricamento