Bassa Modenese, contestazione dei terremotati per Errani e Letta

Il Governatore e il Premier faccia a faccia con i rappresentanti dei comitati di cittadini terremotati che hanno manifestato impugnando cartelli di protesta: "Si sta facendo tutto quello che si può fare"

Manifestazione di protesta dei terremotati

Dopo la manifestazione di dissenso da parte della Lega Nord in Regione a Bologna, non poteva mancare la contestazione nella Bassa Modenese per il Governatore Vasco Errani e il Presidente del Consiglio Enrico Letta. Dai toni pacati, ma sicuramente molto intenso, il faccia a faccia ha visto affrontarsi le due figure istituzionali con i rappresentanti di alcuni comitati di cittadini in attesa davanti ai cancelli dell'impresa biomedicale Sorin di Mirandola. Saltando ogni filtro, il premier e il presidente della Regione Emilia-Romagna hanno infatti deciso di avvicinare il gruppo di persone che avevano cartelli di protesta, ma che non hanno contestato l'arrivo di Letta, per un botta e risposta alle loro domande.

Tra i vari argomenti oggetto di critica, il meccanismo di garanzia per la concessione dei contributi alla ricostruzione, la fiscalità, i rapporti con le banche con una richiesta di moratoria dei mutui, la richiesta di sospensione degli studi di settore per i commercianti. "C'é rabbia presidente!", ha urlato un manifestante a Letta che gli ha risposto: "noi siamo venuti qui apposta. Si sta facendo tutto quello che si può fare". E accanto a lui, nella calca, Vasco Errani sorridendo ha aggiunto: "voi avete ragione. Io ho sempre detto che chi ha avuto il terremoto ha sempre ragione".

È toccato a uno dei responsabili del comitato sisma.12, Aureliano Mascioli, spiegare a Errani e Letta, che una delle cose che inquieta più i cittadini che devono ricostruire é quella parte del contratto per la concessione dei contributi che prevede "che in caso di modifiche del quadro normativo - ha detto Mascioli - nei prossimi 25 anni diventiamo noi garanti del finanziamento". Errani gli ha risposto che "tutta la normativa di convenzione tra la Cassa Depositi e Prestiti e l'Abi è una norma dello Stato. Il Governo ha già stanziato e garantito i 6 miliardi di finanziamento. Vi sto dicendo - ha aggiunto Errani - che su questo punto c'é la garanzia assoluta che la normativa non cambierà". "La legge è legge - ha rinforzato Letta - è la norma primaria. La legge è la garanzia più garanzia che si può dare".

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Quanto al rapporto con le banche e la richiesta di sospensione dei mutui, Errani e Letta hanno spiegato che "nell'incontro fatto oggi con l'Abi abbiamo chiesto che ci sia il rinvio e hanno detto che lo faranno". Un riferimento alla moratoria sugli interessi dei mutui che potrebbe essere estesa a fine anno. Errani ha poi concluso dicendo di comprendere il fatto che ci siano ancora problemi aperti ma ha spiegato, e con lui il premier Letta, che una buona parte delle criticità messe in evidenza dai manifestanti troveranno una soluzione con l'approvazione del Decreto 43.

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