La manifestazione SI Cobas sfugge ad ogni controllo. Occupati i binari della stazione

Nonostante il divieto della Questura, un migliaio di manifestati del sindacato e di altre sigle si sono radunati in largo Sant'Agostino e hanno improvvisato un corteo che è sfuggito al controllo delle forze dell'ordine. La protesta si è spostata anche in stazione, interrompendo la circolazione dei treni

Pomeriggio di passione in centro storico, dove si è svolto fuori da ogni schema prestabilito un corteo da parte di un migliaio di manifestanti, principalmente lavoratori del sindacato SI Cobas, ma rinfoltito anche da altri gruppi autonomi. La manifestazione era stata espressamente vietata ieri sera dalla Questura, ma la macchina organizzativa del sindacato non si è fermata, facendo confluire i manifestanti in largo Sant'Agostino alle ore 15. La protesta ha preso le mosse dall'inchiesta e dall'arresto del leader Aldo Milani e ha convogliato a Modena persone da diverse parti del centro-nord.

E' passata oltre un'ora prima che il chiassoso corteo si muovesse da Largo Sant'Agostino. Oltre un'ora di trattative con i vertici della Polizia di Stato: i manifestanti premevano per accedere alla via Emilia Centro, ma le autorità si sono opposte fermamente, schierando i reparti in tenuta anti sommossa. (GUARDA IL VIDEO)

Intorno alle 16.30 il serpentone si è mosso in direzione di via Berengario, preceduto da un reparto di Carabinieri. La protesta sembrava ordinata e pacifica, fino a quando un gruppo in testa al corteo – di cui facevano parte alcuni SI Cobas e i giovani del centro sociale Guernica – ha deciso di correre in avanti in direzione di viale Monte Kosica, sfuggendo ad ogni controllo e tirandosi dietro altre centinaia di persone. Il corteo ha di fatto ignorato le forze dell'ordine che aprivano la pista e che avevan svoltato in corso Cavour, correndo rapidamente verso la stazione dei treni.

Polizia e Carabinieri hanno perso il controllo della situazione e in breve tempo tutto il corteo si è riversato su viale Crispi e da qui è stato spronato dagli attivisti più agitati ad entrare nella stazione ferroviaria. Con bandiere, striscioni e fumogeni, i manifestanti hanno occupato i primi due binari, di fatto bloccando i convogli in transito. (GUARDA IL VIDEODopo cori e slogan durati circa 20 minuti, il blocco è stato rimosso.

Grazie alla pressioni di alcuni responsabili di vari gruppi l'occupazione è cessata autonomamente, senza l'uso della forza. All'uscita della stazione, invece, è avvenuta una leggera carica da parte dei reparti mobili della Polizia, che hanno spinto i manifestanti ad allontanarsi dal piazzale. Qualche manganellata ha raggiunto l'obbiettivo, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

Il migliaio di persone, ormai incontrollabili, ha mosso in direzione del centro, attraverso il viale della Manifattura Tabacchi, arrivando di nuovo a contatto con le forze dell'ordine all'incrocio tra via Rismondo e via Emilia Centro, dove un cordone ha impedito di fatto ai manifestanti l'accesso a Piazza Grande. Da qui, fortunatamente, il corteo si è pian piano sfaldato: verso le ore 18 tutti hanno fatto ritorno verso Largo Sant'Agostino e di qui alle rispettive auto o ai pullman.

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