Sentinelle in Piedi, in 400 vegliano fra gli insulti dei contestatori

In piazza Mazzini sono tornate le Sentinelle in Piedi, che hanno manifestato silenziosamente contro unioni civili e il Ddl Scalfarotto. Rumorosi invece i contestatori, una cinquantina, che hanno accompagnato la manifestazione con insulti e slogan

Per la settima volta in questi ultimi mesi, le Sentinelle in Piedi della provincia di Modena tornano in piazza per manifestare contro le proposte di legge al vaglio del Parlamento in tema di uninoni civili, diritti delle coppie gay e omofobia. Una manifestazione che anticipa il Family Day che si terrà a Roma nel prossimo fine settimana e segue quella “avversa” di Arcigay e forze politiche si sinistra, che proprio ieri ha animato la stessa piazza Mazzini.

Oggi alle 16.30 circa 400 persone si sono schierate silenziosamente verso la via Emilia: tra loro molti rappresentanti dell'associazionismo cattolico modenese - presente anche senatore Carlo Giovanardi - immersi nella lettura di un libro. Come da tradizione, nessuna bandiera e nessun proclama, solo una veglia silenziosa ma densa di significati.

Al centro della protesta non solo il Ddl Scalfarotto che introduce il reato di omofobia, ma anche il tema ben più attuale della cosiddetta legge Cirinnà, che istituisce le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Il comitato promotore della veglia, invece, “crede nella famiglia quale base della società, così come è riconosciuta dalla nostra Costituzione e come corrisponde all’esperienza universale dei singoli e dei popoli: papà, mamma ed eventuali bambini, con diritti e doveri che conseguono il patto matrimoniale. Applicare gli stessi diritti della famiglia ad altri tipi di relazione – si legge in una nota – è voler trattare allo stesso modo realtà diverse: è un criterio scorretto anche dal punto di vista logico e, quindi, un’omologazione impropria”.

Altro tema caldo del dibattito politico sul Ddl Cirinnà è sicuramente la stepchild adoption, che consenteirebbe alle coppie dello stesso sessol 'adozione del figlio biologico di uno dei membri della nuova unione che si va a costituire. Per le Sentinelle si tratta solamente di un preludio all'adozione tout court, che aprirebbe anche alla pratica dell'utero in affitto, già attuata in molti paesi nonostante una vasta polemica sul piano del diritto internazionale.

In piazza Mazzini, tuttavia, non si sono presentate solo le Sentinelle in Piedi, ma come previsto non sono mancati i contestatori, controllati a vista da un cordone di Carabinieri. Una cinquantina di giovani, studenti e membri dei centri sociali modenesi e dell'Arcigay, si sono schierati di fronte ai manifestanti, sventolando cartelli e proclamando slogan con un megafono. Tra cori “Vergogna, buffoni” e qualche improvvisata lezione di teologia pret-a-porter, gli antagonisti hanno dato sfogo a un vasto repertorio di insulti e frasi derisorie. Fortunatamente tutto si è limitato a manifestazioni verbali, di fronte allo schieramenti impassibile delle Sentinelle.

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