"Aldo libero", sfila la protesta dei SI Cobas davanti al carcere

Oltre trecento persone giunte da diverse parti del nord Italia per protestare contro l'arresto del leader sindacale Aldo Milani, sottoposto a interrogatorio in carcere. Per il sindacato si tratta di una "trappola per incastrare Milani"

Come era stato annunciato già nella giornata di ieri, un folto gruppo di lavoratori del sindacato SI Cobas ha presidiato fin da stamane il parcheggio antistante al carcere di Sant'Anna, per protestare contro l'arresto del coordinatore nazionale Aldo Milani. L'uomo si trova infatti in cella a seguito dell'arresto per estorsione che lo ha visto protagonista nel pomeriggio di giovedì e proprio stamattina è stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia alla presenza del suo legale, avvocato Marina Prosperi.

I ranghi dei manifestanti si sono infoltiti nel corso della mattinata, arrivando a sfiorare le 300 persone, per lo più lavoratori di origine straniera giunti dalle province vicine. Sono stati scanditi cori per invocare la liberazione di Milani e alcuni dei presenti hanno spiegato le proprie ragioni, sostenendo l'innocenza del leader sindacale.

L'attenzione si è infatti spostata sulla figura di Danilo Piccinini, il consulente esterno al sindacato che materialmente ha intascato la mazzetta di 5.000 euro e che è stato in qualeche modo il protagonista della concertazione tra gli imprenditori Levoni e il sindacato. Per i vertici locali di SI Cobas, Milani resta dunque un sindacalista esemplare: "Non è una persona venduta, lo sappiamo bene".

La manifestazione si è svolta con regolarità sotto l'occhio vigile dei reparti mobili di Polizia e Carabinieri. Secondo alcune fonti sindacali giunte poi in tarda mattinata, il legale di Milani avrebbe riferito di una valutazione favorevole da parte de giudice nel corso dell'interrogatorio. La speranza del sindacato è quella che il coordinatore possa essere scarcerato in tempi brevi.

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