Maranello: amianto e rifiuti pericolosi nello stabilimento ex Cemar, sequestro della Finanza

Le Fiamme Gialle sorvolano l'area in elicottero e scoprono un'area con 400mila chili di amianto. Scatta la denuncia per il rappresentante legale della società immobiliare che aveva preso in leasing il complesso industriale

Il Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Rimini, sorvolando la zona di Maranello, ha scoperto e poi sequestrato un’area con circa 400.000 chili di amianto. Si tratta di un ex stabilimento abbandonato dal 2000 in cui la societa’ Cemar produceva ceramica (foto dal satellite). L’amianto e’ contenuto nella copertura di undici capannoni costituenti il vecchio stabilimento abbandonato in un’area di oltre 20mila metri quadrati. Nella stessa zona sono stati scoperte tonnellate di rifiuti, in gran parte catalogabili come pericolosi. Sul posto, insieme alle Fiamme gialle, sono intervenuti i tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente che effettueranno le analisi del caso.

Il rappresentante legale della societa’ immobiliare del Crociale di Modena che aveva preso in leasing da Italease l’intero complesso industriale sara’ denunciato alla procura per getto pericoloso di cose, deposito incontrollato di rifiuti e inottemperanza a un ordine dell’autorita’. Si ipotizza inoltre una omissione di atti d’ufficio da parte del dirigente responsabile del Comune di Maranello in quanto titolare dell’ordinanza che, in passato, aveva intimato alla societa’ proprietaria di provvedere alla bonifica dell’area; non risulta, infatti, che abbiano avuto seguito le ulteriori azioni di competenza necessarie a superare l’inerzia della societa’ stessa.  Il reparto aeronavale della Guardia di Finanza di Rimini, oltre al controllo in mare, ha competenza in materia di tutela ambientale sia in mare che su terra per tutta l’Emilia Romagna e le Marche.

Fonte Agenzia Agi

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