Cardiologia, la Modena: "Cencetti responsabile della mia rimozione"

L'ex numero uno del reparto di Cardiologia accusa la direzione generale: "Farò ricorso contro il mancato rinnovo del mio contratto: dietro giudizio sfavorevole c'è il nuovo piano attuativo locale"

Maria Grazia Modena

Maria Grazia Modena stamattina è stata scortata da una settantina di pretoriani in camice bianco per l'incontro in un aula del Policlinico di Modena in via del Pozzo con la stampa modenese: la dottoressa ha additato il direttore generale dell'azienda Stefano Cencetti come responsabile della sua rimozione dalla guida del reparto di Cardiologia in via del Pozzo, una decisione presa nei giorni scorsi dalla direzione generale che ha parlato di "carenze gestionali" e alcuni mesi dopo i due fascicoli aperti dalla Procura di Modena in merito a presunti danni subiti da pazienti del reparto.

RICORSO - Secondo la Modena, la commissione di valutazione incaricata di dare un parere sul suo rinnovo, infatti, avrebbe fornito parere favorevole per due volte: "Il direttore - ha spiegato la cardiologa - ha giustificato la scelta parlando di omissioni di adempimenti burocratici". La dottoressa ha espresso l'intenzione di fare ricorso nelle sedi opportune: "Voglio tornare a guidare questo reparto su cui ho investito tantissimo".

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PAL - La Modena, inoltre, ha anche sottolineato di vedere dietro alle decisioni prese l'ombra del Pal, il piano regolatore della sanità modenese di cui si discute da un anno a questa parte: "C'é in me la crescente convinzione che questo giudizio a me sfavorevole esuli da valutazioni professionali e che rientri in un disegno probabilmente ben radicato in questo documento che parla di riduzione dei costi e delle duplicazioni". In sostanza, la necessità di integrare le Cardiologie dei due grandi ospedali cittadini, Policlinico di Modena e Ospedale di Baggiovara, per Maria Grazia Modena avrebbe spinto i vertici della sanità a rinunciare a un personaggio ritenuto troppo "scomodo".

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