Sisma emiliano, Mattarella a Mirandola: "Ricostruzione di grande successo"

Commozione nell'aula magna della scuola "Rita Levi Montalcini" per la cerimonia cui ha partecipato il Capo dello Stato. Mattarella ha elogiato la ricostruzione e lo spirito dei cittadini e degli amministratori: "Estendere gli standard emiliani a tutta Italia"

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato stamane a Mirandola, dove ha partecipato al convegno sui cinque anni dal sisma emiliano, nell'aula magna della scuola "Rita Levi Montalcini". Ad accoglierlo il presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario alla ricostruzione, Stefano Bonaccini, il prefetto di Modena Maria Patrizia Paba, il presidente della Provincia, Giancarlo Muzzarelli e il sindaco Maino Benatti. In sala anche i famigliari delle vittime del disatro del 2012.

"Guardiamo con fiducia al presente e al futuro, c'è ancora lavoro da fare nei centri storici e sugli edifici pubblici, che rappresentano l'identità dei territori. Ma proprio per questo si tratta di edifici più pazienti: è stato giusto nella ricostruzione dare la precedenza a scuole e imprese". Così il Capo dello Stato si è rivolto alla platea mirandolese, mostrando di apprezzare il modello di ricostruzione emiliano. "Questo – ha evidenziato poi Mattarella in sala - non è un giorno di festeggiamenti, ma di apprezzamenti per il lavoro fatto, ora bisogna continuare. Avete il sostegno di tutta l'Italia in questo impegno, auguri". (GUARDA IL VIDEO)

"Si è condiviso in Italia il dolore di quel che è avvenuto. Molti allora avevano timori sulla disgregazione del tessuto sociale e produttivo, oppure sulla fuga dai territori colpiti. La vostra capacità, la vostra volontà ha vanificato queste paure e avviato una ricostruzione di grande successo – ha enfatizzato il Presidente – È stata un'opera impegnativa, importante, le cui basi certamente risiedono nella cultura queste zone e nella capacità di reazione del suo tessuto sociale. La cultura del lavoro e dell'impegno trasmessa di generazione in generazione ha reso questi territori capaci di affrontare le difficoltà".

"C'è una particolarità che questo evento di cinque anni fa ha ricordato al nostro Paese, ancora una volta: la fragilità del nostro territorio nazionale. Tre anni prima c'era stato il terremoto dell'Aquila, quattro anni dopo c'è stato quello del centro Italia. Questi eventi richiamano l'esigenza di curare il nostro territorio e mettere in sicurezza le sue strutture abitative e produttive. Qui - continua il capo dello Stato - avete ricostruito e state ancora ricostruendo con standard di sicurezza, per condizioni di maggiore tranquillità. Sono condizioni che vanno estense ovunque, che vanno realizzate anche nelle zone di recente colpite".

Mattarella ha proseguito poi rifancendosi anche alle parole dell'architetto Mario Cucinella, sul palco prima di lui: "Avete scelto le scuole e le aziende come priorità della ricostruzione. Dico grazie al corpo docente per l'attività scolastica mai interrotta, e non poteva che essere così nella terra di Pico della Mirandola. È stato questo il primo segno della capacità di riprendere una vita normale. Come sottolinea Cucinella, è vero: una scuola o un'azienda accogliente, osserva Mattarella, consente di studiare o lavorare meglio". In questo senso, il presidente della Repubblica ha lodato imprenditori e lavoratori del cratere emiliano: "Le aziende grazie a imprenditori e lavoratori sono state capaci di far fronte alle difficoltà migliorando addirittura le condizioni pruduttive. C'è stata la solidarietà di un intero paese, il sostegno pubblico, ma il merito di imprenditori e lavoratori- rimarca Mattarella- è davvero esemplare".

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