Modenese mette a segno 10 rapine per pagarsi la droga: arrestato

Un 39enne in poco meno di due mesi ha messo a segno una decina di colpi nei negozi del centro storico di Bologna per pagarsi la dipendenza da cocaina: gli agenti della Polizia di Stato hanno interrotto la sua carriera pochi giorni fa

Rapinava per pagarsi la dipendenza dalla cocaina un modenese di 39 anni arrestato dalla squadra mobile di Bologna mentre stava per mettere a segno l'ennesimo colpo. E. P., ufficialmente tecnico dell'immagine in alcune discoteche, secondo la polizia era diventato un rapinatore seriale responsabile di aver messo a segno dieci "colpi" in poco meno di due mesi nei negozi del centro storico di Bologna. Il modus operandi era sempre lo stesso: dopo un accurato sopralluogo, aspettava che il negozio preso di mira si svuotasse e quando la commessa era finalmente sola le puntava un cutter alla gola e si faceva consegnare il denaro.

Sceglieva sempre negozi gestiti da donne e senza telecamere. In cinquanta giorni ha accumulato un bottino di cinquemila euro. A tradirlo è stato un errore commesso il 5 giugno durante il sopralluogo davanti a un negozio di abbigliamento di via Farini, nel centro di Bologna. E' stato immortalato dalle telecamere permettendo per la prima volta alla polizia di sovrapporre il suo volto alle descrizioni fornite dalle vittime di precedenti rapine.

La prima rapina, seppur con scarso successo, l'ha tentata il 26 aprile. In quell'occasione la commessa di un'erboristeria di via Indipendenza si è messa ad urlare convincendolo a desistere. L'uomo non si è perso d'animo e venti minuti dopo ha assaltato con successo una farmacia di via Farini. Dieci giorni dopo è toccato a una farmacia di via Marconi. In tutti e tre i casi le descrizioni fisiche fornite dalle commesse dei negozi rapinati coincidevano.

Secondo la polizia, il 39enne, arrivato a Bologna all'inizio dell'anno dopo un lungo viaggio in Sudamerica, ha colpito ancora il 19 maggio in un negozio di biancheria intima in via Ugo Bassi e il 27 maggio in un negozio di abbigliamento per bambini di via XXI Aprile. Da quel momento secondo gli inquirenti, il rapinatore è diventato compulsivo, arrivando a mettere a segno una rapina ogni tre giorni fino al 15 giugno, quando gli agenti lo hanno sottoposto a fermo in via Rizzoli interrompendo la sua "carriera". Nella casa dove dormiva i poliziotti hanno trovato gli indumenti usati per le rapine e il cappellino che indossava per coprire la sua vistosa acconciatura.

(ANSA)

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