Al via un nuovo monitoraggio della fauna autoctona delle Salse di Nirano

La ricerca non ha soltanto un innovativo valore scientifico e accademico, ma consentirà a tutti una maggiore conoscenza dell’ambiente nel quale viviamo e delle sue ricchezze, da trasmettere anche attraverso il gioco

La Riserva Regionale delle Salse di Nirano continua ad attirare non solo turisti, scolaresche e persone desiderose di immergersi in un ambiente naturale, ma soprattutto scienziati e studiosi dall’Italia e dall’estero, confermando il suo valore di "sito di interesse comunitario". E infatti questa mattina si è svolto all’Ecomuseo Cà Rossa, la presentazione alla stampa del progetto di ricerca relativo al monitoraggio acustico di specie animali, utile allo studio, alla conservazione e alla valorizazzione della biodiversità nella Riserva.

Sono intervenuti il sindaco Francesco Tosi, l’assessore alle politiche ambientali Riccardo Amici, il direttore Ente Parchi Emilia Centrale Valerio Fioravanti, la prof.ssa Daniela Pezzani e il dott. Livio Favaro dell’Università di Torino, il prof. Antonio Todaro e il tesista Giovanni Goldoni dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università degli Studi di Torino si è specializzato nello studio della fauna all’interno delle aree di interesse naturalistico. In particolare, il dott. Livio Favaro dell Laboratorio di Zoologia e Biologia Marina, si è dedicato allo sviluppo di sistemi per il monitoraggio acustico passivo della fauna, con l'obiettivo di sviluppare uno strumento tecnologicamente avanzato, ma non invasivo e privo di impatto ambientale, per lo studio della diversità biologica delle specie di vertebrati presenti sul territorio nazionale.

Grazie al contributo del Gruppo System e alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale e dell’Ente Parchi dell’Emilia Centrale, è possibile approfondire, dare continuità e sviluppare la metodologia adottata in uno studio precedente,  presso la Riserva Naturale Orientata delle Baragge, ubicata all’interno dello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Verrone (BI), dove sono stati ottenuti risultati incoraggianti, che hanno attirato l’attenzione della comunità scientifica nazionale ed internazionale. Per farlo l’Università di Torino ha chiesto la collaborazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che ha altri gruppi di ricerca avviati nella Riserva Regionale delle Salse di Nirano, insostituibile laboratorio e campo di studio per gli scienziati di diverse discipline riguardanti la terra, i fenomeni del sottosuolo, la flora, la fauna.

La ricerca non ha soltanto un innovativo valore scientifico e accademico, ma consentirà a tutti una maggiore conoscenza dell’ambiente nel quale viviamo e delle sue ricchezze, da trasmettere anche attraverso il gioco. Martedì 23 maggio, a casa Corsini a Spezzano, alle ore 10, alcune classi delle scuole primarie del comune saranno coinvolte in una serie di giochi a premi, ovviamente in materiale didattico per le classi, per riconoscere le specie più significative registrate nella Riserva.

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