Addio a don Ivo Silingardi, il fondatore dell'Istituto Nazareno

Il sacerdote, mirandolese, si è spento ieri all'ospedale di Baggiovara alla veneranda età di 95 anni. Negli anni '50 fondò la scuola alberghiera che ancora oggi è un vanto per la città di Carpi

E' scomparso ieri, all'età di 95 anni il sacerdote don Ivo Silingarsi. L’Amministrazione comunale di Mirandola esprime profondo cordoglio per la scomparsa del religioso, fondatore del Nazzareno di Carpi.  «Don Ivo - ricorda il Comune - è stato una figura significativa della Resistenza ed ha strettamente collaborato con Don Zeno Saltini, giocando un ruolo di grande importanza anche nella storia della Bassa modenese». La sua vita, del resto, si è sempre intrecciata con Mirandola.

Don Ivo Silingardi era nato a Modena il 28 agosto 1920. Ha iniziato la sua missione sacerdotale a San Giacomo Roncole, a fianco di don Zeno. Ha vissuto in prima persona la Resistenza, collaborando con le Brigate Italia. Arrestato nel settembre del 1944 dalla brigata nera insieme ad altri tre sacerdoti ed una ventina di giovani partigiani, fu condotto in carcere a Mirandola per poi essere consegnato ai tedeschi. Trascorse otto mesi in attesa della fucilazione a San Giovanni in Monte, a disposizione delle SS. Venne liberato alla fine della guerra e scoprì che l’amico don Elio Monari, arrestato insieme a lui, era stato barbaramente ucciso. Ha aiutato ebrei e perseguitati. Nel dopoguerra è stato incaricato di occuparsi della Pastorale del lavoro della Diocesi e delle Acli.

Negli anni ’50 ha fondato la scuola alberghiera di Carpi, una delle più apprezzate in Italia. Ha contribuito a realizzare il centro Kennedy, la palestra omonima e la Cooperativa sociale Nazareno, che ospita decine di giovani con disabilità. 

Il Sindaco di Carpi Alberto Bellelli, dopo aver appreso nel pomeriggio di ieri del ricovero di don Ivo Silingardi ed essersi recato subito all’ospedale di Baggiovara, oggi, esprimendo il cordoglio personale e quello dell’amministrazione comunale alla sua famiglia e al Vescovo monsignor Cavina commenta così la scomparsa del sacerdote: “don Ivo Silingardi è stato un protagonista della vita della città dal dopoguerra ad oggi: partigiano durante la Resistenza, poi fondatore dell’Istituto Nazareno, ora punto di eccellenza della proposta formativa non solo cittadina, e a seguire della Cooperativa sociale Nazareno. Una personalità sempre presente in occasione delle tappe fondamentali della storia recente di Carpi. La sua scomparsa lascia un grande vuoto: chi ha avuto la fortuna di frequentarlo non poteva non riconoscerne le qualità umane. Quante volte è salito in Municipio per fare quattro chiacchiere con me o con i miei precedessori e per parlare di progetti e iniziative che potessero contribuire a dare una mano a chi aveva bisogno…”.

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