Multa e maxi risarcimento, condanna per l'azienda protagonista del caso 'Ecofarsa'

Tredici anni dopo gli arresti arriva la sentenza di appello che condanna la Bertelli Recuperi di Formigine a risarcire 390mila euro e ad una sanzione di 125mila

Nel luglio 2018, con sentenza passata in giudicato della Corte di Appello di Bologna, si è definitivamente conclusa la vicenda giudiziaria originata nel lontano 2005 dalle indagini condotte dal Nucleo Investigativo di Modena dell'allora Corpo Forestale dello Stato coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Modena Dott. Pasquale Mazzei, denominata “Operazione ECOFARSA”, che nel dicembre 2006 portò all’arresto di 4 persone, al sequestro dell'impianto di trattamento rifiuti della ditta Bettelli Recuperi S.r.l. a Formigine ed a numerose perquisizioni in 6 province del nord-est.

All'esito dell'attività investigativa, costituita da appostamenti, riprese video-fotografiche e intercettazioni telefoniche, fu documentata ed accertata l’esistenza di un’organizzazione imprenditoriale dedita al traffico illecito di rifiuti ed alla truffa. Infatti, i vertici della società formiginese, attraverso la compiacenza di addetti al controllo e alla sorveglianza della ex discarica modenese gestita da HERA S.p.a. di via Caruso, mediante l'utilizzo di documentazione falsa, smaltirono illegalmente ingenti quantitativi di rifiuti speciali, che non avevano subito alcun processo di trattamento, alle condizioni economiche particolarmente agevolate riservate dalla normativa ai rifiuti provenienti da  attività di recupero.
A seguito delle indagini preliminari fu disposta dal Giudice per le indagini Preliminari del Tribunale di Modena l’applicazione delle misure cautelari personali degli arresti domiciliari per due soggetti e della custodia cautelare in carcere per altri due.

Da punto di vista delle responsabilità penali soggettive la vicenda si concluse con un immediato patteggiamento da parte di uno dei dipendente di HERA S.p.a. e nell'anno 2010 con condanne fino a due anni di reclusione  per i vertici dell'azienda e dipendenti di Hera.

Riveste ora una particolare rilevanza, in relazione alle responsabilità ascritte alla società Bettelli Recuperi, che la Corte di Appello di Bologna ha disposto con sentenza del luglio 2018, ai sensi del D.Lgs. n.231/2001, norma che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, oltre alla condanna alla pena pecuniaria di €. 125.000, la confisca di un valore corrispondente al profitto illecito conseguito dalla società nella misura di €. 390.000 come da concordato. Queste cifre vanno ad aggiungersi alle somme già versate in passato dall'azienda a seguito di accordi transattivi raggiunti con HERA S.p.a., la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Modena, l'associazione Lega Ambiente Emilia Romagna e con il Ministero dell'Ambiente, che superavano il milione di euro.

Un importante risultato raggiunto dalla Procura della Repubblica di Modena, in quanto si tratta di uno dei primissimi casi di applicazione di questa particolare normativa sulla disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, nata come risposta al dilagante fenomeno della criminalità economica che coinvolge non solo le imprese che nascono come illecite ma anche tutte quelle che sono dotate di fine lecito ma perpetrato con politiche interne inclini ad attività illecite.

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