Parco Ferrari: tutto esaurito per la battaglia finale del Mutina Boica

Ancora una volta i Romani hanno dovuto affrontare le agguerritissime tribù di Celti in una battaglia campale seguita da migliaia di modenesi accorsi per la giornata conclusiva del festival di rievocazione storica

La battaglia tra Celti e Romani

Sì è conclusa con la vittoria delle tribù celtiche sulle legioni romane la battaglia finale del Mutina Boica 2011, la tre giorni di rievocazione storica organizzata al Parco Ferrari dal gruppo Aes Cranna che, come ogni anno, attira migliaia di visitatori, curiosi e appassionati da tutto il centro nord: un festival finalizzato a far comprendere usi, costumi e vita quotidiana dei popoli che hanno attraversato le nostre terre.

LA BATTAGLIA - Quest'anno, con 150 figuranti e 7 cavalli, lo scontro finale ha visto la ricostruzione della battaglia campale del 196 a. C., come viene narrata nei libri di Tito Livio, tra la legione agli ordini del console Lucio Furio Purpurione e l'alleanza delle tribù celtiche più potenti, gli Insubri e i Boi, condotta dal cartaginese Amilcare (da non confondere con il più blasonato Amilcare Barca, padre di Annibale). Dopo le danze, i gesti di sfida, i tumulti e le invocazioni degli aruspici e dei sacerdoti, il primo scontro è stato scatenato dalla fanteria celtica per saggiare la forza dell'avversario. Successivamente, scende in campo la diplomazia dei rispettivi schieramenti che concorda un duello fra campioni: il guerriero legionario riesce ad avere la meglio su quello cartaginese e ciò causa qualche defezione tra le file dei Boi e degli Insubri che accusano il colpo durante il secondo scontro. La vittoria per i romani pare ormai imminente, quando dalle retrovie celtiche fanno la loro entrata in scena sette cavalieri che colgono di sorpresa i nemici bersagliando di giavellotti il retro del fronte romano. Mossa decisiva che porta al successo finale i celti che costringeranno alla fuga i pochi romani superstiti.

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IL FESTIVAL - Anche quest'anno, la manifestazione è stata capace di ottenere un magnifico tutto esaurito: gruppi di rievocazione storica provenienti da ogni dove hanno letteralmente piantato le tende nel parco Ferrari ricostruendo l'ambientazione degli antichi accampamenti militari, con armi, suppellettili e abbigliamento finemente riproposto nei minimi dettagli. Nei viottoli del Mutina Boica è stato possibile incontrare stand di oggettistica, gioielli, vestiti, spade, corazze, elmi, scudi, mantelli e cd di musica folk, genere che ha avuto un'importante vetrina con diversi concerti serali. Tanto spazio anche alla gastronomia con grigliate, fiumi di birra, idromele ed estratti d'erbe serviti direttamente in corni da degustazione. In mezzo alla rievocazione storica, ha trovato spazio anche lo stand del circolo culturale “Il Muraglione” che, in occasione del festival, ha proposto un concorso fotografico.

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