Bambini a scuola di Aceto Balsamico con "nonno Giusti"

Nonno Giusti racconta la tradizione del balsamico modenese. 400 bambini visiteranno quest'anno la più antica acetaia del mondo, incontrando i maestri acetieri in un percorso storico didattico, visitando il museo, e "giocando" nei laboratori dell'Acetaia Giusti.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Oltre 400 bambini delle scuole modenesi visiteranno quest'anno Acetaia Giusti, il più antico produttore di aceto balsamico del mondo. Un'occasione straordinaria per conoscere da vicino un prodotto antico e affascinante con tanti secoli di storia, un vero e proprio viaggio nel tempo opportunamente predisposto per i gourmet di domani, accompagnati dai maestri acetieri in un percorso di conoscenza calibrato alla loro età , nel quale potranno vedere con i loro occhi le tecniche sopraffine tramandate di padre in figlio che hanno decretato il successo dell'aceto balsamico.

I segreti centenari gelosamente conservati dal capostipite saranno svelati ai più piccoli, che potranno "giocare" letteralmente con il prezioso liquido e imparare come nasce questo antico compagno della tavola dell'uomo, amato da milioni di consumatori e dagli chef più famosi, che con esso si cimentano ogni giorno.

Acetaia Giusti si trasforma in una vera e propria area didattica con tanto di batteria di aceto colorata, pensata per i più piccoli, predisposta appositamente per avvicinare con leggerezza i bambini a questa arte antica preservata dai nostri padri e da Nonno Giusti appunto, figura pensata in omaggio al primo fondatore della famiglia che quattro secoli fa diede vita alla produzione dell'aceto balsamico.

Una sorta di nume tutelare Nonno Giusti, che anche oggi sorveglia amorevolmente che i procedimenti eseguiti siano svolti correttamente. Sarà uno degli eredi, rappresentanti della 17esima generazione della famiglia, a raccontare la nascita di questa storica azienda, mostrando le sale e i sottotetti, dove riposa l'aceto balsamico tradizionale di Modena, spiegandone il processo di produzione, e coinvolgendo i bambini attivamente nel "gioco" del balsamico, al quale, divisi in quattro gruppi, ognuno contrassegnato da un simbolo, potranno contribuire, pronti a intervenire quando sarà giunto il momento di svolgere il proprio compito, in un' alternarsi di ruoli che li porterà ad essere protagonisti del prodotto finito.

Non mancherà certo l'assaggio, dopo la visita guidata e i laboratori didattici, è prevista infatti una degustazione per i piccoli appassionati, con tutta la gamma degli aceti Giusti, iniziando da quelli meno invecchiati per arrivare a le più estese profondità, dando ampio spazio a un tema che ha appassionato i bambini dei primi gruppi che hanno partecipato.

Tutto il mondo dell'aceto balsamico verrà raccontato, dal mosto d'uva cotto, maturato per lenta acetificazione e naturale fermentazione, all'importanza dei vaselli di legni diversi senza alcuna addizione di sostanze aromatiche, ma anche un viaggio sensoriale, attraverso le caratteristiche organolettiche dei differenti cru, il colore, i profumi, gli aromi, la densità, insomma un educational interattivo, che insegna l'Aceto Balsamico Tradizionale ai bambini, perché possano esserne ambasciatori in futuro.

Del resto stiamo parlando di una secolare ragione di lustro per la città di Modena, che incarna una parte di storia e cultura di quella terra di buongustai chiamata Emilia Romagna, culla di un'intramontabile tradizionale culinaria.

L'iniziativa, rivolta a bambini di 4° e 5° elementare e 1° media, sta particolarmente a cuore alla famiglia Giusti, accompagnare i ragazzi attraverso attività ludico didattiche di questo tipo, non può che accrescere la consapevolezza di territorio, e favorisce l'incontro con i prodotti tipici e le lavorazioni alimentari come quella dell'Aceto Balsamico Tradizionale, che concorrono al successo del sistema Modena.

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