Centro Fauna, al lavoro per due nuovi spazi per la cura degli animali

In via Nonantolana si lavora a due nuove strutture, spazi all'avanguardia per lupi, linci e animali in cura. 

Al Centro fauna selvatica Il Pettirosso di Modena sono partiti i lavori per allestire due nuove strutture, adiacenti al Centro in via Nonantolana 1217, destinate a ospitare animali gestiti dall'associazione, in cura o in attesa di essere liberati o trasferiti per la liberazione in parchi nazionali.

La prima struttura copre una superficie boschiva di quasi 22 mila metri quadrati dove, in distinti recinti,  troveranno un habitat adeguato diversi tipi di animali; tra questi Frida, una femmina di lupo, che ha perso una gamba in una trappola abusiva, quindi non grado di procurarsi il cibo autonomamente, salvata nei mesi scorsi in provincia di Napoli, oppure Fedro, cinghiale geneticamente puro ospite da oltre dieci anni del Centro. 

«Questi spazi - sottolinea Piero Milani, responsabile del Centro -  serviranno a dare una risposta alle esigenze delle istituzioni locali e nazionali e potranno contenere anche esemplari salvati, ormai anziani che, con qualche difficoltà, possono essere autosufficienti. Questo permetterà a loro di guadagnare qualche anno di vita e i cittadini potranno osservarli attraverso un percorso che sarà realizzato all'interno del bosco».

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La seconda struttura, ricavata nell'area della ex discarica di via Caruso messa a disposizione dal Comune di Modena ed Hera, ospiterà invece gli esemplari di lince euroasiatica presenti nella sede del Centro.  La struttura, posta in un'area sopraelevata, permetterà agli esemplari di avere a disposizione migliaia di metri quadri con tronchi, macigni alti tre metri, tane, alberi e stagni dove rinfrescarsi durante il periodo estivo, «una  struttura di tutto rispetto - spiega Milani - unica nel suo genere a livello nazionale. Saremo in grado di ricevere anche esemplari anziani, problematici, o che abbiano bisogno di cure. Siamo partiti con questi lavori per guadagnare tempo in vista dell'inverno e ci auguriamo di ottenere nuovi contributi e donazioni dai cittadini per completarli al meglio».

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