Operai allontanati dopo la pausa pranzo, nuova bufera alla Castelfrigo

La denuncia della Cgil riaccende la polemica presso l'azienda già al centro di molte vertenze: "Ieri 40 addetti lasciati fuori e martedì altri 20 sono stati cacciati"

(foto di repertorio)

Sono andati in pausa pranzo, ma non hanno potuto tornare al lavoro perchè, mentre mangiavano, l'azienda ha disattivato i loro badge. È accaduto ieri, stando a quanto denunciano Filt-Cgil e Flai-Cgil di Modena, a una quarantina di lavoratori in appalto della Castelfrigo di Castelnuovo Rangone. Si tratta, attacca il sindacato , di un "allontanamento discriminatorio", in quanto deciso "senza accordo sindacale, senza previsione di ammortizzatore sociale e senza garanzia di equa rotazione ed equa distribuzione dell'orario di lavoro". 

Tra l'altro, tira dritto la Cgil, non si tratta di un episodio isolato: martedì, infatti, "una ventina di lavoratori sono stati allontanati improvvisamente dalle linee durante l'orario di lavoro". In entrambi i casi "sono state fatte intervenire le Forze dell'ordine", fa sapere la Cgil, che parla senza mezzi termini di "azioni unilaterali per allontanare lavoratori sgraditi, nonostante le numerose testimonianze sul lavoro straordinario per gli addetti rimasti nel sito". 

In particolare, Adriano Montorsi della Filt e Marco Bottura della Flai definiscono "sconcertante" il fatto che, nonostante sia in corso "una trattativa per salvare i posti di lavoro dei dipendenti delle cooperative in appalto alla Castelfrigo, l'azienda continui a mettere in atto azioni di questo tipo". Per questo motivo, i due sindacalisti ritengono "urgente e non piu' rinviabile la riapertura di un tavolo sul piano industriale della Castelfrigo", che chiarisca "le prospettive di sviluppo della vertenza e di tutela dei lavoratori, ricercando tutte le soluzioni per tutelare l'occupazione e garantire il rispetto dei diritti minimi garantiti dalle leggi e dai contratti".

(DIRE)

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